Quando crescono? Ma l’ossessione di Travaglio e del M5S è un’altra

M5S
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Fare i conti con trasparenza e coerenza sembra essere per i pentastellati un’impresa difficile

Marco Travaglio nel suo quotidiano editoriale partiva ieri con una domanda che faceva ben sperare: «Ma i 5 Stelle quando vogliono diventare grandi? Vogliono crescere davvero oppure invecchiare senza diventare adulti?». Una domanda che ci facciamo in tanti perché, come nota Travaglio, i 5 Stelle sono diventati per dimensione e peso una cosa seria e potrebbero trovarsi al governo del Paese.

Anzi già vi si trovano, visto che amministrano città come Roma e Torino. Purtroppo però lo svolgimento è deludente. Mi sarei aspettato che Travaglio chiedesse ai 5 Stelle di chiarire alcuni punti fondamentali per la loro ipotetica agenda. Per esempio con chi pensano di allearsi, che cosa vogliono veramente fare dell’euro e dell’Europa e come, quale è la loro soluzione per le banche italiane in difficoltà, se intendono proporre un’altra riforma costituzionale, quali sono le prime misure di politica economica che prenderebbero, quale è la loro soluzione ai problemi dell’immigrazione. . .

Insomma una lunga lista di argomenti su cui i 5 Stelle non dicono nulla o dicono tutto e il contrario di tutto. Invece l’unico problema sembra essere per Travaglio quello degli esponenti grillini che, a proposito delle firme false della Sicilia, hanno scelto di non rispondere ai magistrati.

Atteggiamento che Travaglio stigmatizza, perché non coerente con la ricerca della verità. E possiamo anche essere d’accordo, aggiungendo che fare i conti con trasparenza e coerenza sembra essere per i pentastellati un’iimpresa difficile. Ma ho i miei dubbi che sia questo il punto che li farebbe entrare nella maggiore età. Piuttosto sembra un’ossessione adolescenziale. Dei 5 Stelle e di Travaglio

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