Ora la sfida più grande

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Italian Prime Minister Matteo Renzi during his "end of the year" press conference in Rome, 29 December 2015. ANSA/CLAUDIO PERI

Il 2015 è stato un buon anno, lo dice la realtà dei fatti

Il 2015 è andato meglio del 2014. È andato meglio delle nostre previsioni nel 2014. È stato un buon anno, lo dice la realtà dei fatti. È stato un buon anno che ha visto, in particolar modo, in alcune delle principali sfide che sembravano impossibili da vincere, un segno che finalmente torna a essere positivo. Un anno fa mi interrogavate, giustamente, in una dimensione di preoccupazione, su ciò che stava avvenendo per l’elezione del presidente della Repubblica e sulla situazione di crisi. Si diceva: «L’Italia è in stagnazione perenne, non tornerà mai al segno più». Se noi guardiamo i dati di questo anno, possiamo vedere che il Pil torna a crescere: più 0,8, era previsto 0,7%. Vorrei ricordarvi, perché la realtà dei fatti è più forte di ogni opinione, che era -2,3% nel 2012; -1,9% nel 2013; -0,4% nel 2014. Si diceva un anno fa: «Il jobs Act non sarà mai approvato», o «il tasso di disoccupazione è al 13,2%». Se guardate i dati adesso, dopo l’approvazione del Jobs act, il tasso di disoccupazione è molto alto, troppo alto, ma è all’11,5%.

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