Ora ho bisogno di tutti voi

Riforme
Italian Premier Matteo Renzi during his speech at Florence's Niccolini theatre, Florence, 02 May 2016. Renzi said his government was about to tackle its biggest challenge yet on Monday as he kicked off the campaign for a yes vote in this autumn's referendum to ratify its Constitutional reforms to overhaul Italy's political machinery. ANSA / MAURIZIO DEGL'INNOCENTI

Oltre due anni fa, l’Italia era totalmente incartata dentro una costante depressione politica

Perché abbiamo scelto per questo inizio di campagna referendaria un teatro, il teatro Niccolini di Firenze? Intanto per poterci guardare tutti negli occhi e parlare di Referendum. E anche perché in questo primo maggio abbiamo visto stanziare soldi veri, da tempo attesi, per la cultura. Un Paese che non investe sulla cultura non è degno di chiamarsi civile. E in questo nostro Paese noi siamo passati da quelli che teorizzavano che con la cultura non si mangia a quelli che stanno dimostrando invece che la cultura è una chiave fondamentale per lo sviluppo dell’Italia. Sono passati più di due anni da quando abbiamo assunto la responsabilità di guidare il governo. Tante cose sono state fatte. Oltre due anni fa, l’Italia era totalmente incartata dentro una costante depressione politica. Si facevano gli appelli alle riforme e le riforme non venivano realizzate. Si chiedeva al Parlamento di lavorare e i provvedimenti erano sostanzialmente bloccati. Si chiedeva di abbassare le tasse e queste aumentavano e per sei mesi si discusse di come chiamare la stessa tassa, che non veniva eliminata, ma cambiava nome: da Ici a Imu a Tasi…

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