Nove candeline, tanti auguri Pd

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Il cammino da Walter Veltroni a oggi

“Riunire l`Italia, farla sentire di nuovo una grande nazione, cosciente e orgogliosa di sé. Unire gli italiani, unire ciò che oggi viene contrapposto: Nord e Sud, giovani e anziani, operai e lavoratori autonomi. Ridare speranza ai nuovi italiani, ai ragazzi di questo Paese convinti, per la prima volta dal dopoguerra, che il futuro faccia paura, che il loro destino sia l’insicurezza sociale e personale. Per questo nasce il Partito democratico. Che si chiamerà così ad indicare un’identità che si definisce con la più grande conquista del Novecento: la coscienza che le comunità umane possono esistere e convivere solo con la libertà individuale e collettiva, con la piena libertà delle idee e la libertà di intraprendere. Con la libertà intrecciata alla giustizia sociale e all’irrinunciabile tensione all’uguaglianza degli individui, che oggi vuol dire garanzia delle stesse opportunità per ognuno”.

Queste le bellissime, mature e vere parole di Walter Veltroni dette per la nascita del Pd. Quel partito dei molti che credono “ che la crescita economica e l’equa ripartizione della ricchezza non siano obiettivi in conflitto per un partito dell`innovazione, del cambiamento realistico e radicale, della sfida ai conservatorismi, di destra e di sinistra, che paralizzano il nostro Paese e per valorizzare le donne nelle decisioni politiche, con il riconoscimento della differenza di genere come elemento di grande valore costitutivo di una democrazia moderna”.

Un Partito che sappiamo nato dalla unione e congiuntura di grandi storie politiche, culturali e umane, di donne e uomini che hanno lottato per portare il nostro Paese da una comunità “sconfitta” ad una delle Nazioni che siedono, oggi ed a pieno titolo, al tavolo dei grandi della Terra.

Ed oggi, dopo tutta questa strada fatta assieme, ciò di cui l`Italia ha bisogno è un partito rinnovato, più moderno. Meno ingessato e più libero da ideologismi, dall’obbligo di apparire, di volta in volta, moderato od estremista alla bisogna. Un Partito aperto, che ancora oggi ha l’ambizione di affascinare quel grande popolo di italiani che crede nei valori del talento, del merito e delle pari opportunità,un popolo impegnato nel volontariato e nell’impegno civico e sociale che offre ogni istante ciò di cui è capace.

Il 14 ottobre 2007 abbiamo dato vita ad una nuova storia politica. E’ stato un giorno importante per la democrazia italiana la nascita di un partito nuovo, con regole nuove, con spirito nuovo. Nel Partito democratico è nato il pricipio di uguaglianza, perché ognuno sarà e dovrà essere, fin dal primo momento, alla stessa stregua dell`altro.

Oggi siamo al Governo,d’accordo o meno, è il governo del cambiamento. Non possiamo negarlo. Ed il più grande partito politico europeo, il più grande della sinistra del continente. Alla sua nascita, al Pd si avvicinarono tante persone per dare una mano, partecipare ad un progetto aperto e inclusivo. Le vecchie appartenenze, per di più frantumate in gruppi e fazioni contrapposte, però alzarono muri o chiesero adesione correntizia.

E non hanno mai smesso di farlo,per questo, poi e nel tempo, in molti si sono distanziati. Un partito è forte ed inclusivo solo se è aperto, se coltiva il confronto politico e se rifiuta i “ falsi” consensi e l’opposizione “a prescindere” come diceva Totò. Se fa vivere il protagonismo dei militanti,ascoolta il rumore dei territori, e sopratutto i silenzi degli ultimi e degli esclusi.

Riprendendo le grandi parole di Veltroni, proseguo: “Il riformismo italiano è oggi di fronte a una prova carica di possibilità. Può intestarsi l`uscita dalla più grave crisi economica del dopoguerra, la ripresa del lavoro, un buon pacchetto di riforme, una nuova credibilità del nostro paese nel mondo. Ma deve aprirsi, deve includere, deve smontare le casematte dietro le quali si possono nascondere anche usi spregiudicati del potere, specie a livello locale. Quello che fondammo, tutti insieme, era un grande partito riformista. Partito, come comunità aperta che discute e decide liberamente. Riformista, soggetto della modernizzazione e della giustizia sociale inedito in un paese che spesso ha scisso questi due termini. Partito e riformista”.

Noi ti festeggiamo, caro Pd, e lo faremo proprio nel giorno della costituente, il 14 Ottobre, data incancellabile dalla nostra mente.

Lo festeggiamo in un territorio “ simbolo”, ricco di militanza e di impegno politico, quale è la Toscana, in provincia di Pistoia. Una iniziativa messa a punto dal Partito democratico di Santomato e di Montale per i 9 anni della nascita di un progetto che racchiude, ancora oggi, milioni di persone che non hanno mai smesso di lottare e sperare nel cambiamento. Soffieremo sulle NOVE candeline assieme a Simona Bonafè, europarlamentare, Caterina Bini ed Edoardo Fanucci, deputati dem, perché “ al passato diciamo Grazie ed al futuro diciamo SI”. Buon compleanno, Pd !

 

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