Noi ci siamo, nessuno verrà lasciato solo

Terremoto
Terremoto Amatrice

Siamo tutti di Amatrice, di Accumoli e di Arquata del Tronto. Non è retorica

Dalle 3.37 di due notti fa, l’Italia è unita nel dolore. Siamo tutti di Amatrice, di Accumoli e di Arquata del Tronto. Non è retorica. In questi momenti, come è capitato altre volte nella nostra storia dopo eventi e tragedie devastanti, emergono una fortissima emozione e un fortissimo sentimento nazionale. Direi un senso di identità nazionale e di appartenenza ad un grande paese che oggi sta facendo finalmente i conti con le soluzioni alle sue troppe fragilità.

Sono in moto dal primo minuto la macchina operativa della protezione civile, quella istituzionale e del volontariato.

L’Italia ferita nel profondo dal terremoto sta mostrando ancora una volta il suo volto solidale, il suo grande cuore e la sua capacità e la volontà di mobilitazione nell’aiuto alle popolazioni e a territori così dolorosamente colpiti. È naturale che sia così, ma sappiamo bene che la solidarietà non fa notizia solo dopo eventi drammatici, ma lo straordinario tessuto di volontariato diffuso e le tante esperienze nel terzo settore ogni giorno, e silenziosamente, innervano l’intero Paese con il loro impegno a sostegno di chi ha più bisogno. E sono migliaia gli italiani sempre in prima linea con le loro reti e i loro sacrifici.

Il Partito democratico in queste settimane è impegnato con i suoi volontari nelle migliaia di feste de l’Unità che abbiamo allestito e sono in corso in tutto il Paese. Abbiamo deciso di dedicare le nostre feste popolari alla solidarietà concreta per i terremotati. Lo dobbiamo a chi sta vivendo un dramma senza fine, a noi stessi che facciamo politica accanto ai cittadini, alla politica che deve migliorare e difendere il nostro bellissimo Paese. Abbiamo attivato una serie di iniziative che partono dai circoli e arrivano ai gruppi parlamentari che vanno dalla raccolta di fondi e di generi di prima necessità anche all’interno delle feste all’impegno affinché nella prossima legge di bilancio ci siano tutte le risorse necessarie per restituire una speranza concreta a quei territori così duramente provati e per rafforzare l’operazione edilizia sicura di cui un paese sismico come il nostro ha urgente bisogno.

Con una grande determinazione il nostro governo ha preso l’impegno di non lasciare nessuno da solo. Nessuna famiglia. Nessun Comune. Nessuna frazione. Lo fa con coerenza. Fin dal suo insediamento il governo ha messo in campo la prevenzione. Il piano di Italiasicura con opere e risorse per i cantieri contro il dissesto idrogeologico e per la difesa dalle alluvioni e l’operazione edilizia scolastica sicura stanno dimostrando la consapevolezza che la prevenzione è pianificazione di risorse e sono progetti. È l’unica strada da percorrere. Se oggi è ancora il tempo del dolore e dell’urgenza per soccorrere, salvare e aiutare chi si trova in stato di assoluta necessità, il governo con decisioni immediate e di lungo respiro, e il Pd ci sono. Ci siamo oggi e ci saremo in futuro con tutto l’impegno nella fase della ricostruzione, insieme e accanto a quell’Italia unita e solidale che in questi giorni ci rende tutti orgogliosi.

 

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