Nogarin abbandoni la demagogia e pubblichi gli atti

Livorno
Filippo Nogarin

In nome del rispetto delle istituzioni è disponibile a discutere della vicenda e dell’avviso di garanzia in Consiglio comunale?

Quello che sta accadendo in queste ore, successive alla notifica dell’avviso di garanzia al sindaco di Livorno Filippo Nogarin, è la prova tangibile di quello che stiamo dicendo ormai da tempo. Il primo cittadino mostra l’incapacità, oltre che di gestire il Comune, anche di gestire una situazione che in questo momento lo coinvolge personalmente e di conseguenza tutta la città.

I toni guasconi che parlavano degli avvisi come medaglie da appendere al petto, quelli rassicuranti che non prevedevano alcun tipo di indagine nei suoi confronti, quelli sprezzanti nei confronti dei destinatari di avvisi di altre forze politiche si sono susseguiti soprattutto fuori delle aule istituzionali utilizzando mass media, social network, chiacchierate informali.

Quindi non ci lasciano perplessi i demagogici “chi va a rovistare nel fango si sporca, abbiamo cercato di sistemare errori del passato, siamo accusati di aver assunto 33 persone, siamo stati noi a portare i documenti in Tribunale”.

Affermazioni scaraventate nel tritacarne della politica urlata, quasi per confondere, ma che un sindaco che si rispetti, proprio per il suo ruolo istituzionale, dovrebbe portare all’attenzione dei cittadini, e nei modi adeguati, nell’unico luogo deputato alla discussione: il Consiglio comunale. Blog, meetup, Facebook in questo caso non possono più bastare.

E tralasciando anche le provocazioni di esponenti nazionali pentastellati che dichiarano, per avallare l’affermazione del sindaco che sarebbe pronto a dimettersi se già durante le indagini preliminari dovesse emergere una condotta contraria ai principi del M5S, che se si rispettassero solo le leggi e non i regolamenti grillini il sindaco lo potrebbe fare anche Al Capone, proponiamo al sindaco Nogarin poche semplici richieste.

In nome della trasparenza ha intenzione di inserire sul sito del Comune tutti gli atti riguardanti Aamps in modo che tutti i cittadini interessati possano attingere a informazioni dirette e non filtrate dalla politica o dalla stampa?

In nome della chiarezza può informare tutti i cittadini di quali sono stati i suoi passi e quali atti ha portato a conoscenza del Tribunale per denunciare la questione Aamps non confondendo ciò con la richiesta di concordato che è solo una scelta politica all’interno di procedure fallimentari?

In nome della buona politica è pronto a trattare l’argomento in questione senza utilizzare populismo, demagogia, spot mediatici?

In nome dell’onestà intellettuale riuscirà a mantenere la lucidità politica, anche nei confronti dei consiglieri della sua maggioranza e dei suoi elettori, per continuare ad andare avanti?

Questi sono i punti che potrebbero riportare la politica livornese ad un livello superiore che pone il bene della città al centro della discussione. Il resto sarebbe un chiacchiericcio utile solo a pericolose dinamiche nazionali di cui Livorno non ha davvero bisogno.

 

Capogruppo Pd Livorno

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