#muoriViolante: l’immondizia non è solo per le strade

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Il recente ricovero di Luciano Violante dopo un improvviso malore ha smosso, come qualche tempo fa per Bersani, l’odio atavico della rete vicina ai 5 Stelle

Sui social utilizzano profili “fake” (foto di attori, nomi inventati, talvolta solo delle sigle) ma promuovono un odio drammaticamente vero. Il recente ricovero di Luciano Violante dopo un improvviso malore ha smosso, come qualche tempo fa per Bersani, l’odio atavico della rete vicina ai 5 Stelle.

Una delle balle più in voga legate il Movimento è che Grillo abbia canalizzato in politica un odio che altrimenti sarebbe stato distruttivo per la società. Io penso esattamente il contrario: Grillo ha politicizzato un odio ed una violenza che altrimenti sarebbe rimasto, com’era giusto che fosse, ai margini della società e trattato come tale.

La gente che crea consenso intorno ad hashtag come #muoriViolante dopo esser stata fomentata dai post pieni d’odio di Grillo o Di Battista che dimensione politica può avere? Supponendo pure che realmente Di Battista prenda 3.000€ al mese (cosa non vera, lo stipendio è di €3.187 + €6.287 di rimborsi spese), supponendo pure che il Pd perda consenso tra i ragazzi perché ha problemi a comunicare ed a valorizzare i propri giovani (cosa vera, le migliori menti della mia generazione nei municipi portano l’acqua con le orecchie e se si candidano passano da arroganti nonostante non vinciamo neanche in una periferia romana), quale visione politica vive senza la componente umana? Distruggendo la propria umanità questa massa di haters distrugge l’umanità della nostra società ed è purtroppo quello che la nauseata e nauseabile società di oggi – pensiamo a Trump, brexit ecc – sembra volere.

Ed il Movimento per questo si presta benissimo: già nella semplicistica dicotomia noi (intrinsecamente buoni, bravi, onesti) e loro (Pdioti, ladri, infami) che piace tanto alle masse (piaceva anche a quelle della Germania del ’32), sarà perchè in Italia non si arriva più a studiare la storia del ‘900, l’ascesa del fascismo e la violenza che l’ha caratterizzato ma mi torna in mente quella frase per cui “si fa una guerra quando il popolo ha scordato quella precedente”. E’ stato d’altronde Grillo a dire “l’antifascismo non mi compete, Casapound ha idee condivisibili, non possiamo non essere d’accordo sui concetti” (qui il video, guardate la sintonia).

Il giorno in cui morì Casaleggio ricordo un grande rispetto da parte di tutti i miei amici, follower o conoscenti, magari qualcuno si chiedeva quale sarebbe stata la reazione se a morire fosse stato un esponente del Pd. Io credo che la nostra diversità sia il nostro punto d’orgoglio e ricordo che proprio quell’atteggiamento spiazzò molti anonimi sciacalli da tastiera, ci definirono falsi, ipocriti.
Noi però non siamo ipocriti, siamo diversi, siamo umani e ne siamo orgogliosi.

P.S. Forza Luciano!

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