Miseria e incompetenza

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Dopo il calcioscommesse, le offese omofobe, i commenti razzisti nel mondo del calcio è scandalo evasione

Dopo il calcioscommesse, i fallimenti dei club (come nel caso del Parma, da questa stagione in serie “D”) e l’esplosione in campo del recente fenomeno delle offese razziste, incluse quelle di stampo omofobo, è il turno dell’evasione, aggravata dall’ipotesi di falsa fatturazione. Il calcio italiano non smette mai di stupirci. Periodicamente implode, per poi riaffiorare in superficie, giocando sulla scarsa memoria dei tifosi e delle istituzioni, abituate, queste ultime, più a nascondere la polvere sotto il tappeto, che a spazzare lo sporco una volta per tutte. Se fossero confermate tutte le accuse della procura di Napoli, ci sarebbe infatti poco da meravigliarsi. L’Italia è da tempo la “regina” dell’evasione Iva. Già nel 2013, i dati della commissione Ue parlavano della perdita di un terzo del gettito: oltre 47 miliardi di euro. Il calcio, distintosi negli ultimi anni per altri vizi (più o meno gravi), difficilmente poteva rimanere immune dalla piaga dell’evasione. Sempre che sia questa, poi, la ragione reale della ipotesi di reato ravvisata dalla Guardia di Finanza.

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