Milano, Sel o sle(ali)?

Amministrative
Nichi Vendola (D) con Nicola Fratoianni partecipano alla manifestazione di Sinistra Ecologia e Libertà a favore dei diritti e del lavoro, Roma, 04 ottobre 2014.
ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Ora tutti devono rispettare il risultato delle primarie

Adesso non rovinate il miracolo a Milano. Il miracolo di una competizione libera, democratica e partecipata nella quale candidati serissimi hanno detto la loro e raccolto tutti una buona prova, anche se ovviamente uno ha vinto e gli altri due hanno perso. Bravi tutti.

Poi il giorno dopo uno legge cosa dice Nicola Fratoianni, coordinatore nazionale di Sel: “Sala è inadeguato”. Lo voterete? “Si discuterà sul da farsi. E non da soli”. E cascano le braccia.

Sel è stata dentro la vicenda delle primarie. Quindi adesso dovrebbe impegnarsi per chi ha vinto, Sala. Non c’è niente da discutere. Se invece Sel pensa di far parte di un’eventuale ammucchiata estremista, da Ferrero a Civati, beh, dovrebbe cambiare nome: da Sinistra e libertà a Sinistra e slealtà. Non vogliamo crederlo.

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