Milano non è più da bere ma da cliccare

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In questa fine settimana, come già annunciato, tornerà ad animarsi con la quarta edizione del “W i re d Next Fest”

Per quella città patinata degli anni Ottanta fu coniato lo slogan «Milano da bere». Per la città di questi anni, dopo la sapiente guida di Giuliano Pisapia e della giunta di centro sinistra, dopo la ripresa d el l’industria creativa di cui l’Expo è stato uno degli esempi più riusciti, oggi andrebbe coniato un nuovo slogan «Milano da vivere». Nelle settimane scorse è stata inaugurata la prima edicola on-line e nei giorni scorsi è tornata in vista con la riapertura, di fatto, di una parte dell’Expo mentre in questa fine settimana, come già annunciato, tornerà ad animarsi con la quarta edizione del “W i re d Next Fest”.

Il Comune di Milano è il patrocinatore di questa e delle precedenti edizioni della “Festa di Wired”. Man mano che sono cresciuti gli spazi, gli ambiti e le professioni legate all’innovazione hanno trovato un’attenta interlocuzione nel l’amministrazione comunale che, a sua volta, ha potuto giovarsi di questo clima per sperimentare nuovi servizi.

L’a s s e s s o re Cristina Tajani ha riscontrato, non a caso, una particolare sintonia tra i temi delle varie edizioni della Festa e le politiche messe in atto dall’amministrazione comunale, dalle smart cities e dalla sharing economy. Il suo collega, Filippo Del Corno, ha richiamato la necessità che anche la politica ha di misurarsi con i temi dell’innovazione e della tecnologia. Il luogo stesso dove si tiene l’appuntamento, i Giardini Montanelli, è diventato un parco che ha ritrovato una sua nuova vitalità, uno spazio verde e vissuto nel cuore della città.

Sarà gradevole quindi percorrere quella sorta di Luna Park d el l’innovazione, toccando con mano molte delle innovazioni che ci stanno cambiando la vita: droni, visori e stampanti 3d e robot. Sarà possibile anche allenare la mente assistendo a lezioni, partecipando a dibattiti e ascoltando, a pochi giorni dal voto, quale visione della città hanno i due principali candidati a sindaco, con Sala che si presenta come l’esplicito continuatore del cambiamento prodotto dalla giunta Pisapia. L’elenco dei nomi è lunghissimo: da Assange a Ferruccio de Bortoli, da Pif a Emis Killa, da Emma Bonino a Gabriele Salvatores, da Linus a Umberto Veronesi, da Milo Manara a Odifreddi. Milano da vivere, Milano da g u s t a re.

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