Milano in marcia. Vogliamo unire

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Milano è città libera che accoglie tutti, purché rispettino le regole e trattino questa città come casa propria

Ci sono tanti modi di esprimere il proprio punto di vista. Milano, da sempre, sceglie di unire anziché dividere, capire invece di condannare, includere al posto di escludere. E sarà così anche questa volta. Il 20 maggio non ci sarà chi scende in piazza contro qualcun altro. Ma sarà una festa, un modo allegro per stare insieme e affrontare la più straordinaria sfida del nostro tempo, che è quella di creare un mondo nuovo e una città nuova dove tutti abbiano il diritto di vivere, lavorare e crescere nel pieno rispetto delle convinzioni, delle religioni e degli stili di vita di tutti.

Milano è città libera che accoglie tutti, purché rispettino le regole e trattino questa città come casa propria, perché Milano è la casa della civile convivenza, della tolleranza e dell’allegria. Per questo non faremo una giornata “contro”, faremo una grande manifestazione “per”, come è nello spirito più profondo dei milanesi, vecchi e nuovi.

Sarà una festa di colori, suoni e sapori, che vedrà in piazza tutte le comunità straniere di Milano insieme alle più belle espressioni artistiche della città, a cominciare dalle nostre bande.

Potremo così dire a gran voce che vogliamo stare insieme, che sappiamo stare insieme.

E vogliamo così mandare un sorriso di dissenso a tutti quelli che alzano muri di parole, a tutti quelli che pensano agli altri come nemici, a tutti quelli che cercano ogni giorno di farci vedere i problemi, che pure ci sono, come disastri irrisolvibili.

Noi sappiamo che è difficile, che ogni giorno bisogna lavorare duramente per riuscirci.

Ma sappiamo che si può fare, perché questa grande città “buona” che è Milano si prende carico delle situazioni complicate e non le molla fino a quando le sistema.

Saremo in giro per la città a dire di “sì”, par aiutare tutti quelli che pensano si possa solo dire di “no”.

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