Migrazione sì, invasione no

Mondo
Nel solo mese di giugno sulle isole della Grecia giunti 4.270 bambini migranti, 86 dei quali non accompagnati. ANSA/SAVE THE CHILDREN ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++

L’analisi dei dati contenuti nel rapporto dell’Onu che ha analizzato gli anni dal 2000 al 2015

Nel mondo globalizzato la mobilità di uomini e cose è in continua crescita, favorita da quella che una famosa copertina del The Economist di qualche tempo fa definì «The death of the distance», la morte della distanza, conseguita alla diffusione delle immagini televisive, al costo calante dei trasporti, alla rivoluzione tecnologica ed informatica.

Nel quindicennio 2000-2015, 70 milioni di esseri umani si sono spostati da un Paese ad un altro nel mondo con ritmi accelerati, cresciuti dall’1,2% annuo del periodo 1990-2000 al 2,4% del 2000- 2015. Le grandi migrazioni che molti vedono come emergenze, sono quindi normalità, soggette solo a variazioni cicliche per particolari eventi bellici o ambientali.

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