Mettiamo fine con un Sì alla stagione delle occasioni perse

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Con la vittoria del Sì avremo la dimostrazione plastica che il nostro Paese è padrone del proprio destino e capace di riformare e riformarsi

Da troppo tempo sentiamo la litania di quanto i giovani siano importanti e di quanto i politici siano interessati al loro futuro. Ma in trent’anni non ho visto nessun passo concreto in questa direzione. In questi decenni il nostro paese ha continuato a funzionare con regole scritte quando il mondo era un altro.

Quando, a 28 anni, ho scelto di impegnarmi per la nostra Regione l’ho fatto perché non ero più disponibile ad attendere che qualcun altro costruisse il futuro per me. E adesso è il momento di assumerci una responsabilità per prenderci il nostro domani: nei prossimi tre giorni ci giochiamo i prossimi trent’anni.

Tocca a noi, domenica, decidere; tocca a noi scegliere tra cambiamento e immobilismo. Tocca a noi superare questo bicameralismo, causa di instabilità politica e lentezza decisionale. Tocca a noi ridurre il numero dei parlamentaritagliare i costi della politicaabolire enti inutili. Tocca a noi definire con chiarezza i rapporti fra Stato e Regioni andando verso una certezza dei diritti per tutti i cittadini italiani, ovunque essi risiedano.

C’è gente schierata con il fronte del No che ha iniziato a fare politica ben prima che io nascessi, ora vorrebbero convincermi che per cambiare dovrei aspettare loro che sono stati immobili per trent’anni. Un’intera comitiva politica continua a raccontarci diversivi pur di non entrare nel vero merito del referendum: con il Sì finalmente si cambia, con il no rimane tutto com’è. Con la vittoria del Sì avremo la dimostrazione plastica che il nostro Paese è padrone del proprio destino e capace di riformare e riformarsi.

Domenica voteremo su questo. Non sul governo o sul destino personale di qualche politico. Difendere la Costituzione vuol dire salvarne i principi, ma non vuol dire impedirle di aggiornarsi per renderla capace di far funzionare meglio l’Italia di oggi e di domani. Chi vuole impedirlo è chi ha la testa e lo sguardo verso il passato.

Ho 30 anni, sono nata nella stagione delle occasioni perse, delle opportunità mancate, oggi non è più il momento di attendere. Grazie al passato e benvenuto al futuro con determinazione e coraggio. Io dico Sì.

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