Meno dirigenti e più importanza all’assemblea degli iscritti

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4 settembre - Giovani democratici - Pd

Mettiamo a disposizione i circoli delle associazioni e dei comitati che vogliano discutere di temi e proposte

Più che i circoli in sé, credo che a cambiare debbano essere l’organizzazione e le modalità del loro utilizzo. In particolare, le direttrici del cambiamento dovrebbero essere quattro:

Semplificazione: è necessario rimodulare la struttura del partito, arrivando in tutti i territori a un solo circolo “circondariale” o di “area” (per capirci, uno per ogni attuale capoluogo di provincia) con gli attuali piccoli circoli, spesso vuoti e in difficoltà, trasformati in sedi o sezioni del circolo di area di riferimento. Questo comporta una maggiore integrazione, uniformità e coordinamento delle iniziative, del tesseramento, della struttura organizzativa, con i militanti che possono girare all’interno dell’area per attivarsi e relazionarsi col territorio.

Comunicazione: un unico canale social per ogni circolo “circondariale” o di “area”, con notizie dalle singole sezioni ma che possono arrivare a un pubblico più numeroso. Più le notizie girano, più si conoscono le battaglie e le attività delle singole zone.

Partecipazione: abbiamo la necessità di allargare il campo. Per questo a livello locale può essere utile rinunciare allo strumento della Direzione e affidarsi al rapporto diretto tra Segreteria e Assemblea. Troppo spesso la Direzione tende a sostituire quest’ultima, con il risultato di disperdere militanti e preziose energie che si tenta faticosamente di recuperare in occasione di congressi ed elezioni. Non commettiamo più questo errore: una Segreteria di indirizzo politico, allargata ai segretari dei circoli d’area e ai responsabili delle sedi/sezioni e un’assemblea decisionale, con l’istituzione di commissioni tematiche legate al territorio e coordinate dai membri di Segreteria può essere la formula giusta per allargare la partecipazione. In questa struttura fondamentale è il coinvolgimento dei Giovani democratici nei ruoli decisionali e nel coordinamento dei lavori tematici.

Apertura delle sedi: i circoli devono tornare a vivere, ad essere un punto di riferimento per i territori. Per questo mettiamoli a disposizione delle associazioni locali e dei comitati che vogliano discutere di temi e proposte, aprendoli non soltanto in occasione di eventi e riunioni interne al partito ma costantemente. Così facendo sarà più agevole avere il polso della situazione e dei temi più sentiti dai cittadini.

 

LA NOSTRA CAMPAGNA D’ASCOLTO – Come dovrebbero cambiare i circoli del Pd? A voi la parola

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