Se la stepchild non ci sarà è colpa dei grillini

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Meglio meno ma meglio, diceva Lenin

Fra un mese circa le coppie di fatto etero e omo avranno più diritti. Quello che si sarebbe dovuto fare da anni e che non è stato possibile per una storica debolezza della politica si fa adesso. Meglio tardi che mai.

La soluzione sulla legge sulle unioni civili sembra ormai delineata. Praticamente è il ddl Cirinnà migliorato in alcuni punti ma senza la stepchild adoption. Questa materia verrà disciplinata in un apposito provvedimento: e questo deve essere un impegno solenne.

Poteva esserci anche questo punto nella legge? Sì, poteva esserci. Se i grillini avessero votato il canguro forse avremmo anche la stepchild adoption. Perché portare la legge al tiro al bersaglio di un Senato incontrollabile avrebbe voluto dire esporre la stessa legge al massacro. Se la stepchild non c’è dunque è colpa del M5S.

Ma dopo quel voltafaccia non c’era molto da scegliere. Prima di tutto, bisogna salvare i diritti contenuti nel ddl Cirinnà, compresa la materia della reversibilità e il diritto al cognome, e dunque portare a casa il provvedimento. Secondo, bisognerà lavorare a una normativa generale sulle adozioni, magari con una sensibilità particolare alla questione della velocizzazione dei tempi per adottare un bambino.

Se finisce così finisce bene. Come diceva Lenin, che di compromessi se ne intendeva più di quanto si pensi, “meglio meno, ma meglio”.

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