Medici in campo contro le bufale in Rete

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La Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo) ha annunciato che sta preparando un sito per informare i cittadini contro le ‘false cure’

Finalmente qualcuno sta mettendo mano a concrete azioni contro il dilagare delle ‘bufale’. Questa rubrica ha già più volte affrontato la questione. Non passa giorno senza che non si allunghi il triste elenco delle persone che rimangono schiacciate n el l’infernale macchina delle false cure. La Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo) ha annunciato che sta preparando un sito per informare i cittadini contro le ‘false cure’, mettendo in guardia da ciarlatani e informazioni non controllate veicolate dalla Rete.

Il nuovo portale, che dovrebbe esser pronto tra un pio di mesi, si chiamerà “Attenti alle bufale”. La ricerca di terapie “alternative” – oltre all’interesse di loschi personaggi- può rivelare un atteggiamento di fiducia decrescente nei confronti dei medici di base e di quelli ospedalieri.

Troppo spesso sono percepiti come superspecialistici e ipertecnologici, scarsamente disponibili ad ascoltare. Senza contare che poi è gran moda esser alternativi, antimoderni e contestare, quindi, qualsiasi tipo di ‘ordine costituito’.

Qualche auto-riflessione della categoria non gusterebbe. «Come Federazione degli Ordini – ha detto il segretario generale della Federazionestiamo investendo su questo. La prossima settimana presenteremo una biblioteca virtuale ad accesso gratuito per i camici bianchi, dove sarà possibile aggiornarsi gratis su oltre mille riviste scientifiche».

Quest’atteggiamento di molti pazienti può rivelare anche un sistema di attese sbagliate nei confronti della Rete. «Purtroppo sul Web si pesca di tutto – notano i promotori- e, spesso, si corre il rischio di rimanere ‘impigliati’ in informazioni false, poiché sul web non vi è alcun controllo a garanzia della validità scientifica dell’enorme mole d’informazioni veicolate».

Non per tirarlo sempre in ballo ma sarebbe bene ricordarsi, come sosteneva Umberto Eco, che nel grande mare della Rete, si trovano cose meravigliose ma anche altre che sono molto pericolose: per cui, dopo la grande sbornia per il web, sarebbe bene pensare anche a educare i giovani a un suo corretto uso. Magari partendo dalle scuole.

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