L’ovazione del Bernabeu per Totti, la vittoria del Capitano

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epa05201886 AS Roma's forward Francesco Totti (R) shoots the ball in presence of Croatian Mateo Kovacic (L) of Real Madrid during the Champions League round of 16 second leg match played at Santiago Bernabeu stadium in Madrid, Spain, 08 March 2016.  EPA/JAVIER LIZON

Francesco Totti entra in campo a Madrid a 15 minuti dalla fine. Lo stadio gli dedica un lungo e caloroso applauso, lanciando un messaggio indiretto anche alla società giallorossa

A Madrid si gioca il ritorno dell’ottavo di finale di Champions, Real-Roma. E’ il minuto 29 del secondo tempo, la partita e la qualificazione per i giallorossi sono ampiamente compromesse. I blancos sono avanti 2-0, identico risultato dell’Olimpico, e il passaggio ai quarti è già in tasca, nonostante le buone ma inefficaci prestazioni della Roma sia all’andata che al ritorno.

A sedici minuti dal novantesimo Luciano Spalletti decide di mettere in campo Francesco Totti al posto di Stephan El Shaarawi. E succede una cosa che capita di rado nel mondo del calcio: lo stadio Santiago Bernabeu, uno dei templi del fooball mondiale, si alza in piedi spontaneamente per regalare un lungo e caloroso applauso all’ingresso in campo del Capitano della Roma (Guarda il video). Non è la prima volta che il pubblico madrileno regala standing ovation ai grandi del calcio, era successo anche con Alessandro Del Piero e Andrea Pirlo.

Ma questa volta è diverso: Del Piero e Pirlo erano usciti tra gli applausi dopo aver giocato due partite spaventose. Totti è entrato tra gli applausi. Un omaggio alla carriera, al giocatore, all’uomo. Al Capitano di una squadra che non è né il Real, né il Barcellona, né la Juve, né il Milan. Una squadra che deve a Totti gran parte della sua notorietà a livello mondiale ed europeo. Una squadra e una società, lo diciamo ad alta voce (e lo dice anche il raffinato pubblico del Bernabeu), che non può trattare la sua unica grande leggenda come se fosse un intruso. L’ovazione di ieri non se l’aspettava nemmeno lui, tanto che, forse sopraffatto dall’emozione, ha dichiarato che “il Real è il mio unico rimpianto”. Ieri la Roma ha perso ma Totti, ancora una volta, ha vinto.

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