Lotti, Carrai, l’Eni e il complotto contro Renzi. Spiegato male

Il Fattone
Italian Premier Matteo Renzi with Luca Lotti (R) attend at the inauguration of Officials Carabinieri school academic year in Rome, 11 February 2015. 
ANSA/MASSIMO PERCOSSI

La Procura di Siracusa indaga su presunte pressioni per far saltare Descalzi e danneggiare il premier. Ma il Fatto se la prende con il Giglio Magico

Oggi il Fatto – lo scriviamo con sincera e stupita ammirazione – è riuscito a compiere un autentico capolavoro: nascondere una notizia pubblicandola come apertura della prima pagina. Impossibile, direte voi. Ma non per Marco Travaglio, che con la verità gioca a rimpiattino da molti anni senza mai riuscire ad accettarla e sfuggendole ogni volta come il più bravo degli illusionisti.

“Eni, complotto anti-Descalzi”, recita la prima riga del titolo d’apertura. E la seconda prosegue: “Pressioni sul Giglio Magico”. Subito sotto, la foto di Descalzi fra Luca Lotti e Marco Carrai. L’occhiello precisa: “Misteri di Stato: i pm di Siracusa sentiranno come testi Lotti, Carrai e Bacci”.

Fermiamoci un attimo: che cosa avete capito leggendo queste parole e guardando queste immagini? Che il “Giglio Magico” ha ordito una trama contro il nuovo amministratore delegato dell’Eni. Che Lotti e Carrai – due nomi che incutono terrore solo a pronunciarli – sono protagonisti di un “complotto”, e che per questo saranno ascoltati dalla procura siciliana. Che qualcosa di ancora indefinito, ma sicuramente di molto sporco, è accaduto intorno al colosso petrolifero italiano, e che gli amici del premier ci sono dentro fino al collo.

E invece non soltanto non è così, ma è vero l’esatto contrario: il “complotto” su cui sta indagando la Procura di Siracusa, ammesso che ci sia stato davvero, mirava a far saltare Descalzi “per provare – si legge nell’articolo del Fatto – ad affidare la guida di Eni ad un’altra cordata”.

Ma c’è di più, molto di più. Si indaga infatti, scrive ancora il giornale di Travaglio, anche su un’ipotesi molto più inquietante: “un progetto per danneggiare lo stesso Renzi”, “una macchina destinata a colpire il premier”. E il “Giglio Magico” che c’entra? Anche Lotti e Carrai, sempre secondo il resoconto del Fatto, avrebbero subito “pressioni” – la cui natura resta misteriosa – per far saltare Descalzi e per indebolire Renzi. Sarebbero cioè, al pari dell’amministratore delegato di Eni e del presidente del Consiglio, vittime della trama ordita “anche da personaggi nigeriani e iraniani che hanno forti interessi negli affari petroliferi gestiti dall’Eni”.

Dunque, ricapitolando: una procura indaga su un “complotto” contro Renzi e il Fatto che fa? Cancella Renzi dal titolo e suggerisce che Lotti e Carrai abbiano complottato contro l’Eni. Niente male, caro Travaglio, proprio niente male.

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