L’ossessione dell’omosessualità

Unioni civili
Militanti dei diritti civili convocati in rete dal Gay Center si sono ritrovati davanti al teatro Brancaccio a Roma dove è in corso lo spettacolo di Beppe Grillo per protestare contro il dietrofront del Movimento 5 Stelle sulle unioni civili, Roma, 17 Febbraio 2016. ANSA/ ANGELO CARCONI

Via la stepchild, sacrificio necessario

Quanta propaganda ho visto sulla pelle dei gay e delle lesbiche in questi anni? Tanta, proprio tanta, a destra e a sinistra. Ho conosciuto la propaganda becera della destra ossessionata dall’omosessualità e ho dovuto anche assistere a quella di una sinistra che si è sperticata in promesse e strumentalizzazioni: le ho combattute entrambe, pagando prezzi alti. Mi mancava la propaganda del M5S che, con metodi antichi, ha riproposto un film già visto (almeno per me): è il film dell’uso e abuso dei più deboli, delle persone senza diritti, per sbandierare una supposta purezza. Alla fine sul piatto della bilancia, come sempre, quando si è trattato di mettere in sicurezza la legge sulle Unioni Civili che si aspetta da trent’anni anche nel M5S ha prevalso la mission: opposizione totale al Pd, al governo, a Renzi.

Il Pd non ha la maggioranza al Senato, anche se fosse compatto, e per votare questa legge ha bisogno di cercare alleati: non è colpa di Renzi perché, lo ricordo, nel 2013 NON abbiamo vinto le elezioni. Ci siamo fidati dal M5S, dovevamo farlo, penso che sia stato giusto dare questo credito.

Purtroppo l’attestato di fiducia si è infranto contro la realtà, contro la propaganda. Adesso? Il Pd vuole la legge sulle Unioni Civili perché sa che è una legge importante per cambiare non solo le vite materiali di donne e uomini, ma per rendere migliore tutto il Paese. Deve trovare nuove alleanze, soprattutto alleanze certe che sappiano andare lealmente fino in fondo su questo obiettivo.

Oggi i senatori si riuniranno insieme al segretario del Pd Renzi, per decidere su due ipotesi: andare avanti con il “Vietnam” della marea di emendamenti a scrutinio segreto che potrebbero stravolgere e affossare definitivamente la legge sulle unioni civili oppure metterla in sicurezza con una mediazione che stralcia l’adozione del figlio del partner.

E’ un sacrificio enorme: si sta parlando dei diritti di bambini, eppure in modo terrificante contro questa norma si sono scagliati la destra, le femministe di sinistra, i giornali che hanno fatto cattiva informazione.

Hanno tutti avvelenato i pozzi con il “veleno” della maternità surrogata”: purificare i pozzi in poco tempo è impossibile, bisogna ora salvare la legge non dall’avvelenamento, ma dalla morte. Bisogna farla vivere e camminare con gambe su cui cammineranno anche i diritti dei bambini. E’ accaduto sempre, è accaduto ovunque. Accadrà anche da noi.

Sui diritti degli omosessuali ho sempre avuto idee chiare, ho sempre portato avanti la battaglia dentro un partito perché ho pensato che se il più grande partito della sinistra non assume su di sé questa battaglia non si vince. E non ho mai pensato: “o tutto o niente”.

Ho cercato sempre il massimo, anche in questa occasione (per come ho potuto, essendo fuori dal Parlamento), volendo dare una mano. L’ho fatto, lo faccio con passione. So cosa vuol dire vivere un paese, la Germania, dove una legge come le unioni civili non ha cambiato solo alcune vite, ha cambiato la testa dei tedeschi: una legge che non era perfetta all’inizio.

E oggi, per quella legge “imperfetta” che si potrebbe prospettare in Italia, metto la mia faccia perché non penso a me, ma alle migliaia di ragazze e ragazzi omosessuali che usciranno dall’angoscia e dalla paura e si sentiranno liberi di vedere riconosciuto il loro diritto di amare.

Perché per loro, e non solo per loro, la rottura del muro che li opprime è come nascere di nuovo, e rompere un muro non è operazione perfetta: rompere un muro ti permette di guardare dall’altra parte e di andare

Vedi anche

Altri articoli