L’odio porta solo odio

Medio Oriente
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Il comune di Recanati ha deciso di patrocinare un’iniziativa dal titolo “Israele, il cancro”. L’ambasciatore Naor Gilon scrive al sindaco: “Prenda le distanze”

Ho seguito quanto pubblicato in questi giorni sulla stampa, in merito alla decisione del Comune di Recanati di concedere il patrocinio all’evento dedicato al “film” antisemita “Israele, il cancro”, della Sig.ra Samantha Comizzoli.

A tal riguardo, rendo noto che il primo settembre scorso, ho inviato personalmente una lettera al Sindaco di Recanati, Francesco Fiordomo. In questa lettera, esprimevo tutta la mia indignazione per la vergognosa decisione del Comune di patrocinare un simile evento. Nonostante le richieste di spiegazioni – e nonostante le dichiarazioni rilasciate alla stampa dallo stesso Sindaco – non ho ricevuto alcuna risposta.

Per questo motivo, Le allego il testo della lettera che ho inviato al Sindaco Fiordomo, ove denuncio come sia inammissibile permettere a chiunque, di definire una persona – o peggio uno Stato – un “cancro”.

 

Egregio Sindaco Fiordomo,

Apprendiamo di un evento contro Israele organizzato il 1° settembre presso la città di Recanati. In questo evento, sarà proiettato un ‘film’ dell’attivista Samantha Comizzoli dal titolo “Israele, il Cancro”. Già dal titolo del video, ben si capisce l’intento odioso di questo evento. Nessuno, infatti, dovrebbe avere il diritto di chiamare uno Stato o una persona un “cancro”. Da Internet, inoltre, veniamo a sapere che – a detta degli organizzatori della serata – questo evento avrebbe ottenuto il patrocinio del Comune di Recanati. Mi auguro sinceramente che la notizia sia falsa.

Se cosi non fosse, però, ritengo che si tratti di una decisione molto grave. L’attivista Samantha Comizzoli, infatti, è ben nota per la radicalità delle sue posizioni nei confronti di Israele. Durante la sua permanenza in Cisgiordania, la Comizzoli non ha mai lesinato il supporto alla violenza, ha promosso il boicottaggio di Israele, ha fatto azioni percepite dalla stampa italiana come un elogio al rapimento di tre ragazzi ebrei da parte di Hamas e si è fatta fotografare con magliette che appoggiavano il lancio di missili contro i civili israeliani.

Per la sua attività eversiva, la Signora Comizzoli è stata arrestata dalle autorità israeliane presso Kfar Qaddum, vicino Nablus. Trovata in possesso di una falsa carta d’identità palestinese e di un visto scaduto da oltre un anno, è stata espulsa da Israele. In un articolo dedicato al conflitto israelo-palestinese pubblicato del Comune di Recanati, si parla di “costruire la pace e fermare la guerra”. Le azioni della Signora Comizzoli, vanno esattamente dalla parte opposta rispetto a questo nobile obiettivo. Esse, infatti, amplificano l’odio tra i due Popoli e allontanano ogni risoluzione del conflitto. Peggio, esse disconoscono il diritto stesso di Israele ad esistere in pace e sicurezza.

Le ricordo infine che, la propaganda della Signora Comizzoli, contraddice profondamente quanto affermato in questi giorni dal Primo Ministro italiano Matteo Renzi. Durante la visita in Israele e nell’incontro con Netanyahu a Firenze, Renzi ha duramente denunciato il boicottaggio nei confronti di Israele e sottolineato l’importanza della cooperazione tra Italia e Israele nella lotta al terrorismo internazionale. Terrorismo, di cui sono parte integrate organizzazioni come Hamas, Jihad Islamica e Fronte Popolare di Liberazione della Palestina. Senza contare che, parlando davanti all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, proprio il Primo Ministro Renzi ha rivendicato il “dovere di Israele ed esistere”.

Le chiedo, Egregio Sindaco, di prendere le distanze da eventi di questo genere. Sostenere simili occasioni, infatti, non significa aiutare la pace in Medioriente, ma unicamente far da sponda a chi sostiene e appoggia pubblicamente l’odio e la violenza. 

Cordiali Saluti,

Naor Gilon

Ambasciatore di Israele a Roma

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