L’odio non fa distinzione di pelle, di sesso o di religione

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epa05023844 Wounded people are evacuated from the Stade de France in Paris, France, 13 November 2015, after explosions were reported. At least 26 people have died in attacks in Paris on 13 November after reports of a shootout and explosions near the Stade de France stadium.  EPA/IAN LANGSDON

Il contributo della community in seguito all’attacco terroristico di Parigi

Sono frastornato, lo ammetto ed ho paura. Ma non è più tempo. Non è più tempo di farlo. Non è più tempo di parlare di buonismo, di solidarietà, di odio e di irrazionalità. Non è più tempo di parlare “del non cedere alla violenza e di rispondere alla brutalità con la guerra”. Qui, ora, in questo momento, sono in pericolo, già lo erano da tempo, la Libertà e la Democrazia. Vi prego di non confonderLe con la sovranità nazionale o con qualsiasi altra forma governativa. Sento dire da qualcuno “aiutiamoli”, da qualcun altro “aiutiamoli a casa loro” ed i peggiori sono quelli che dicono “lasciamo che si ammazzino tra di loro”. Siete così irragionevoli da pensare a concetti come il “Loro” o il “Noi”.

Non capite davvero che l’odio se ne frega del colore della pelle, della religione, del sesso e di qualsiasi altra distinzione creata dalla miopia dell’uomo. Avete avuto una New York, una Londra, una Parigi, una Madrid. Queste sono solo le più note, perché al mondo per odio si muore ovunque, di continuo. Davvero siete indecisi sul da farsi, davvero ancora dubitate sull’intenzione di chi dell’odio ha fatto un credo ed una bandiera? Con chi spegne il cervello, subordinandolo all’indottrinamento, non può esserci nessuna diplomazia, nessun accordo, niente altro che l’odio che fomentano. Non può esserci nessuna risposta. Ora, qui, in questo momento c’è una guerra che si sta combattendo. La stiamo combattendo. Non più silenziosamente. La guerra non fa prigionieri e non fa distinzioni. La guerra non uccide, é l’uomo a farlo.

Quindi ora, qui, in questo momento, possiamo dare alla guerra un nuovo significato, quello di combattere in difesa della Libertà e della Democrazia, per il bene non dell’uomo ma dell’umanità che altrimenti sarà persa per sempre. Non combatterli con l’odio ma con la razionalità, con il libero pensiero, con l’altruismo e ora che serve anche con la forza delle armi perché che la vogliate o meno, ora serve anche la forza. Serve una risposta forte, unità e condivisa perché dobbiamo aiutare l’umanità e non perderla lasciandola annegare nell’odio. È una tua scelta uomo. Ora sei in ginocchio. Alzati e tira fuori il meglio di te. Combatti la guerra che ti costringono a combattere per difendere, non il tuo misero giardino ma qualcosa di più grande, la tua umanità. Combatti con la forza delle tue idee, combatti con il senso di giustizia ed equità e quando servirà, anche con la forza.

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