L’occupazione dei tg? L’hanno fatta i Cinquestelle

Politica
Alessandro Di Battista, deputato del Movimento 5 Stelle, ospite alla trasmissione "Le invasioni barbariche" condotta da Daria Bignardi su La7, Milano, 31 gennaio 2014. ANSA / MATTEO BAZZI

I dati dell’Osservatorio di Pavia mostrano come i partiti di opposizione abbiano avuto più del doppio degli spazi rispetto al Pd in tutti e tre i tg Rai

I dati dell’Osservatorio di Pavia sbugiardano le chiacchiere sulla presunta occupazione Pd delle tv e presentano un quadro inquietante, che richiede un immediato riequilibrio da parte della Rai: nelle ultime quattro settimane di campagna elettorale prima del voto, dal 7 maggio al 3 giugno, i partiti di opposizione hanno avuto più del doppio dello spazio del Partito democratico in tutti i telegiornali del servizio pubblico.

Inoltre il Movimento 5 stelle, solo uno dei partiti dell’opposizione, nell’intero periodo è stato in assoluto il primo partito negli spazi di Tg1, Tg2 e Tg3. Come valuta questi numeri l’Agcom, alla quale ho presentato un esposto? Se corrispondono a quelli del suo monitoraggio, come ritiene di intervenire, quando mancano solo pochi giorno dal voto per i ballottaggi?

Al Tg1 i maggiori partiti dell’opposizione (Fi, Fdi, Lega, Si, M5s) hanno ottenuto nei tempi di parola (TGD) in totale il 36,6% dello spazio, mentre al Pd è andato il 10,3%, che sommato a Ncd e Scelta civica arriva al 13,7%.

 

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Al Tg2 i partiti di opposizione hanno avuto il 32,4% mentre il Pd ha avuto il 12,8%, che diventa 16% con gli alleati in parlamento.

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Al Tg3 il 34,5% per l’opposizione, al Pd il 15,1%, per un totale del 18,1% con Ncd e Sc.

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In tutte e tre i telegiornali il partito con il più alto spazio di parola è sempre stato il Movimento 5 stelle, che presiede la commissione di Vigilanza: 17,6% al Tg1, 15,6% al Tg2, 17,1% al Tg3. Il partito di Fico e Grillo è l’unico, tra tutti i partiti, ad aver raggiunto picchi settimanali anche sopra al 20%, fino addirittura al 23%: quasi un quarto dell’intero spazio attribuito a partiti e istituzioni.

In certi casi l’opposizione ottiene cifre superiori anche alla somma di maggioranza e governo. È opportuno ricordare, però, che proprio le delibere Agcom dicono che lo spazio al governo, se esercitato per le funzioni istituzionali, non può essere ricondotto ad alcuna forza politica. L’informazione istituzionale è distinta da quella politica tout court.

Si fatica a comprendere come si ritenga rispettata la “tutela del pluralismo, della completezza, dell’imparzialità, dell’obiettività” quando all’opposizione viene dato più del doppio dello spazio dei partiti di maggioranza. Questi sono numeri che meritano risposte immediate, a pochi giorni dal voto per i ballottaggi nelle grandi città

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