L’obiettivo è il matrimonio egualitario, ma finalmente avremo delle tutele

Unioni civili
Un momento della manifestazione #SvegliaItalia in Piazza della Repubblica, Firenze, 23 Gennaio 2016. ANSA/ MAURIZIO DEGL'INNOCENTI

Se non si fosse consumato al Senato il tradimento grillino in questa legge ci sarebbe anche la stepchild adoption

Se si è senza memoria difficilmente si è dei buoni riformisti. Le inutili e scomposte grida che giungono da alcune forze politiche e pure da qualche blogger contro l’ipotesi della fiducia sul provvedimento delle unioni civili, rammentano quanto si sia giocato nei lunghi decenni (almeno trent’anni) sulla vita quotidiana di milioni di persone: le famiglie omosessuali che non possono accedere al matrimonio e le convivenze eterosessuali che hanno diritto ad alcune minime tutele.

Fin dalla Costituente, Maria Federici democristiana e presidente della allora potentissima CIF, ricordava nella sottocommissione che si occupava proprio di diritto familiare come si dovessero approvare norme a tutela delle famiglie “irregolari”. Era il lontano 1947, e nulla si è mosso fino ad oggi. Raccontare questo, ha il senso di rispondere con i fatti ai giudizi e atteggiamenti liquidatori rispetto alla legge che sta per essere votata alla Camera, che nelle condizioni politiche date, con una maggioranza di governo su questi temi tutt’altro che coesa, è quasi un miracolo che si concretizzi.

Volevamo di più? Certo! Si poteva fare di più? Sì, se per esempio non si fosse consumato al Senato il tradimento dei grillini, che hanno mandato in fumo il lavoro di due anni, di costruzione di una maggioranza trasversale che poteva votare insieme tutto il testo originario, comprese le stepchild adoption. Comprendo che in campagna elettorale il voler addossare colpe al PD sia lo sport quotidiano preferito da alcuni giornali e siti non disinteressati, ma la verità la si può facilmente nei corposi atti parlamentari.

Non vedo l’ora di festeggiare questa legge, inutilmente chiesta da alcune generazioni lgbt, che, è bene ricordarlo a certi commentatori di sinistra, hanno ricevuto potenti schiaffoni da precedenti governi di centro sinistra. Quindi, avanti tutta, senza tentennamenti. Migliaia di coppie lesbiche e gay attendono con ansia e persino incredulità, che si giunga presto al voto. Dal giorno dopo saremo a chiedere di più: matrimonio egualitario, che è l’obiettivo vero. Ma per un giorno, grazie al Pd e al suo presidente del Consiglio Matteo Renzi, finalmente potrò gioire, come non ho mai potuto fare fino ad oggi. 

 

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