Lo stress di Barbacetto alla ricerca di un’anti-Sala de sinistra

Il Fattone
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Dopo Civati e Maltese, ora spunta Gherardo Colombo

Un assillo perseguita giorno dopo giorno il buon Gianni Barbacetto, un rovello gli toglie da settimane il sonno e l’appetito, un tormento lo consuma senza lasciargli tregua: come si fa a battere Beppe Sala e a impedirgli di diventare il sindaco di Milano? Dove lo troviamo un rivoluzionario disposto a farsi avanti “per non essere costretti a votare Sala o a rimanere a casa”?

Fra una gastrite e una crisi di pianto, Barbacetto non demorde e continua imperterrito nella sua ostinata ricerca di una candidatura che goda di “un sostegno ampio, civico, trasversale”.

Pippo Civati, la prima scelta, è un ragazzo intelligente e s’è sfilato da tempo; Francesca Balzani non ci pensa nemmeno; Basilio Rizzo, rifondarolo, ci starebbe anche ma non lo vuole nessuno; Curzio Maltese, autocandidatosi la scorsa settimana con l’appoggio di Nicola Fratoianni, per motivi che Barbacetto non chiarisce sembrerebbe inadatto… Che fare? Barbacetto è sempre più emaciato, l’insonnia gli scava occhiaie profonde, l’umore è altalenante.

“Colombo ora ci pensa”, titola trionfante il Fatto di oggi. E Barbacetto tira un sospiro di sollievo, addenta finalmente il panino rimasto in un angolo triste della scrivania, sorride pieno di speranza.

L’ex pm di Mani pulite ed ex membro del Cda della Rai – ma di questo infelice passaggio di carriera Barbacetto preferisce non parlare – è l’uomo ideale per rappresentare “una vasta area di cittadini”. E come si mobilita questa “vasta area” che dovrebbe consentire a Colombo addirittura di “andare al ballottaggio”?

Sentite il frenetico racconto di Barbacetto: “Sono partiti appelli per convincerlo. Un tam tam via web circola fra gli studenti della Statale. Una raccolta firme è stata promossa dalla filosofa Roberta De Monticelli. E poi telefonate ed email che si rincorrono fra professionisti e intellettuali, tra cui lo scrittore Corrado Stajano”.

E il popolo dov’è? E gli operai, i lavoratori, la plebe sempre all’opra china e in generale quell’abbondante milionata di milanesi che non frequenta il salotto della filosofa Roberta De Monticelli e non conosce nessun professionista o intellettuale a cui mandare un’email in favore di Colombo, che possono fare tutti questi sfigati, qualcuno sa dove abitano? Barbacetto, rilassati: la vita continua anche dopo le elezioni.

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