Lo strano Natale di Roma. Due mesi dopo Marino non si sta peggio

Roma
Il presidente del consiglio Matteo Renzi durante la trasmissione televisiva "Porta a Porta" condotta da Bruno Vespa, Roma, 16 giugno 2015. ANSA/ANGELO CARCONI

Il prefetto Tronca fa quello che può, e ora ha anche la grana dello smog

Parafrasando Don Abbondio verrebbe da chiedersi: Marino, chi era costui? Già, sono passati meno di due mesi dalle dimissioni più rocambolesche della storia umana e da allora, come capita in questi casi, lo sventurato non rispose – siamo in vena di citazioni manzoniane – tranne che per una partecipazione ad una iniziativa di Sel, partito sempre attento alle sorti del Paese e della Capitale, ma per il resto di Ignazio Marino non s’è più saputo niente.

Ma, chiediamoci, da quando al Campidoglio non c’è più il chirurgo-senatore-marziano la situazione a Roma è migliorata o peggiorata? Sentiamo già la voce del popolo: ma perché, a Roma le cose possono migliorare?

E invece sì, ci sono stati momenti in cui Roma è migliorata – dovrebbero mandare ogni giorno un saluto a Renato Nicolini, quelli che c’erano in quelle estati romane – quindi non facciamo i soliti qualunquisti, scettici, anche un po’egoisti. Pure in anni più recenti le cose andavano meglio – un saluto a Francesco Rutelli e Walter Veltroni, altro che storie.

Negli ultimi tempi, dopo la gestione Alemanno – un saluto anche a lui, recentemente rinviato a giudizio – c’è stato il tempo anarchico di Marino, nel quale la città si è come autogovernata, che è una bella parola per dire che è stata abbandonata a se stessa. Inutile tornarci sopra. Ora c’è il prefetto Tronca, molto austero, di poche parole.

Non è l’uomo che può risolvere i problemi di Roma, nessuno gli chiede questo. Gli è anche capitata la strana sorte di questo magnifico tempo, cielo azzurro, sole e temperature che sembra di essere in un mite aprile più che a Natale e visto che abbiamo riposto gli ombrelli da tempo immemorabile, sui sette Colli aleggia un conseguente aumento dello smog, e quindi vai con le targhe alterne e relative imprecazioni dei romani con targa pari quando si circola con targa dispari e viceversa, e immaginiamoci fin d’ora una situazione surreale nei giorni in cui ci sarà lo stop totale.

L’apertura del Giubileo è andata nel migliore dei modi – merito di Gabrielli – e ci sembra che la sicurezza sia garantita. E non era scontato.

I romani escono a godersi il sole, Piazza Navona vuota è bellissima, c’è il solito traffico, la gente guarda le vetrine e non compra niente – ma no, qualcosina compra – e insomma a farla breve la situazione non è né migliorata né peggiorata. È come sempre, Roma, un casino di incommensurabile bellezza e di intollerabile incuria. Fra Tronca e Marino non c’è molta differenza: il che è molto preoccupante per la Politica. Per Marino. Già, ma chi era costui?

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