Lo strano caso dell’assessore Muraro: “La mondezza potrebbe nascondere una bomba”

Roma
Emergenza rifiuti a Livorno, 30 novembre 2015. ANSA/FRANCO SILVI

Roma attende sempre cenni di vita dall’amministrazione Raggi

Mentre si attendono cenni di vita da parte dell’amministrazione Raggi in materia di ambiente (e non solo) brilla oggi una sorprendente dichiarazione dell’assessora competente, Paola Muraro. “Ieri sono passata per via Nazionale e nelle stradine intorno c’erano montagne di sacchetti neri fuori dai ristoranti”. E già. Anche se ci passa domani, vedrà i medesimi “sacchetti neri”. E mica solo a via Nazionale.

Ma ecco la considerazione degna di 007: “In un momento di allerta terrorismo non si può lasciare in strada una montagna di sacchetti dove potrebbe nascondersi una bomba”.

Giusto allarme. Fossimo in un momento di pace nel mondo, allora certo, la mondezza potrebbe tranquillamente invadere i marciapiedi, non solo quelli davanti ai ristoranti, ma anche quelli di fronte ai caffè, alle edicole, alle lavanderie, agli elettrauto.

Ma il momento è grave, dice la Muraro ai potenti della Terra. Tutti sanno d’altronde che l’Isis si muove soprattutto quando la spazzatura viene lasciata in strada, ed è esattamente sotto “i sacchetti neri” che piazza le sue bombe. L’aveva già sperimentato Bin Laden a Tora Bora, e infatti venne trovato dagli americani in un posto pieno di schifezze.

Oggi l’intelligence sa che il Califfo scruta ogni giorno le difficoltà dell’Ama, l’azienda che a Roma raccoglie i rifiuti, augurandosi che le cose vadano sempre peggio, così da seminare terrore laddove ci sia un sacchetto di spazzatura. E in effetti le cose a Roma sempre peggio stanno andando.

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