Lo sdoppiamento della personalità

ControVerso
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Al riparo della rete spesso emergono aspetti patologici delle nostre personalità

Le scienze della mente hanno iniziato a occuparsi di tutta una serie di nuove patologie, che derivano dall’uso di internet e dei social network. Una delle più diffuse è una sorta di sdoppiamento della personalità. Al riparo di uno o più profili e identità posso assumere più personalità e fingermi quel che non sono nella vita reale.

Gioco innocente? Può darsi in alcuni casi. Più gravi si fanno le cose quando non si tratta di un gioco più o meno innocuo, ma se questa possibilità fa emergere aspetti patologici della struttura psicologica di un individuo.

Prima tenuti a bada da un insieme di convenzioni sociali ineludibili e cogenti, ora resi possibili dall’anonimato virtuale. Uno dei casi più frequenti è quello dell’emergere di aspetti inquietanti del comportamento sessuale, per esempio la pedofilia. Magari fino a ieri una tendenza repressa dall’insieme di vincoli sociali a cui ognuno e’ sottoposto, compresa la vergogna sociale. Ma che, al riparo della rete, esplode, divorando letteralmente la vecchia personalità.

Capita così che, lo racconta la polizia postale e anche qualche vittima, l’arrivo dei tutori della legge, che persegue i reati sulla rete, venga accolto come una liberazione. Una punizione attesa, ma anche la spinta a rientrare fra i ranghi. Ad un livello inferiore si collocano i numerosi, e pericolosi, cretini, magari nella vita ordinaria tranquilli padri e madri di famiglia , che insultano e minacciano anche di morte presunti avversari politici. Ma per questo occorre dire che hanno spesso buoni e pubblici maestri.

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