Livorno, il destino dell’azienda dei rifiuti e la debolezza M5S

M5S
Il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, nella sala consiliare del Municipio per il Consiglio comunale che dovra' esprimersi sull'atto di indirizzo della giunta per avviare il percorso di concordato preventivo dell'Aamps, l'azienda di raccolta rifiuti di Livorno al cento per cento di proprietà del Comune, da presentare, domani, all'assemblea straordinaria dei soci della partecipata, 30 novembre 2015. I lavoratori dell'azienda sono in stato di agitazione da giorni e chiedono il ritiro dell'atto di indirizzo. ANSA/FRANCO SILVI

In Consiglio Comunale a Livorno le minoranze presentano un piano alternativo all’invio dei libri contabili dal giudice, ma il voto finisce 16 a 16

Anche oggi in aula ce l’abbiamo messa tutta. Abbiamo presentato un atto nel quale abbiamo ribadito che esiste un’alternativa al concordato, facendo ognuna di noi opposizioni dei passi indietro rispetto alle “ideologie” e alle proprie convenienze politiche. Limando una proposta che fosse comune. L’unità ci sembrava la miglior risposta alle eventuali strumentalizzazioni da campagna elettorale.
Abbiamo anche lasciato nel testo il compito al Sindaco e all’azienda di perfezionare la nuova proposta, per evitare di proporre soluzioni che mettessero in difficoltà i lavoratori e l’azienda stessa se non valutate attentamente dagli uffici.
La maggioranza non ha accettato la discussione sull’atto, considerando la propria decisione su Aamps già presa e non modificabile. Per cui si è dovuto votare anche per decidere se ammettere l’atto al dibattito e al voto finale.
È finita 16 a 16. Ma in caso di pareggio, la richiesta non è considerata ammissibile.
Fuori dall’aula si sentono ancora le grida dei lavoratori e delle aziende che rischiano i tanti posti di lavoro. C’è rabbia e disperazione fuori. E da parte nostra amarezza. L’amarezza di non essere riusciti a far cambiare idea al Sindaco e alla giunta. L’amarezza di un percorso sbagliato, fatto male e che apre troppi rischi.
Continueremo a fare tutto ció che riteniamo utile nell’interesse dei lavoratori, della città e delle aziende coinvolte. L’amministrazione esce profondamente indebolita da questa vicenda e purtroppo anche la nostra città.

Alessio Ciampini, consigliere comunale del Pd

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