Lionel Messi e l’impresa impossibile: riprodurre tutti i gol storici del passato

Sport
Schermata 02-2457444 alle 16.34.58

Sono trascorsi 30 anni dal famoso gol di Maradona contro l’Inghilterra. Oggi c’è un giocatore che sembra aver replicato esattamente quella e molte altre reti leggendarie

Chi conserva il ricordo del secondo gol di Diego Armando Maradona contro l’Inghilterra, ai mondiali di Messico 86, di solito riesce anche a rievocare la sensazione speciale provata nell’assistere a quel gesto. La sua unicità e bellezza davano la sensazione che le trame della realtà si potessero dilatare, anche solo pochi secondi, per scardinare la routine monotona e per nulla sorprendente del quotidiano. Non una semplice giocata quindi, ma un vero e proprio evento, che nella telecronaca del commentatore argentino dell’epoca, Victor Hugo Morales, viene dipinto con toni di esaltazione mistica e poetica. “Ta! ta! ta! ta!” comincia a urlare il telecronista, come a scandire il tempismo perfetto del gioco di gambe del fuoriclasse; una danza che consente al giocatore argentino di saltare mezza squadra avversaria. Poi, quando la palla è entrata in rete, Morales conia per il campione uno degli epiteti più suggestivi che gli siano mai stati affibbiati: “acquoline cosmico”; dove all’immagine di un oggetto volante leggero e pittoresco viene affiancato il peso di una prospettiva che abbraccia l’universo intero. E in effetti quel gol, in un contesto storico in cui riverberano ancora i riflessi della guerra di quattro anni prima tra Argentina e Inghilterra per le isole Falkland, assume una portata simbolica che eccede il semplice evento sportivo.

Sono passati 30anni e il mondo in cui viviamo sembra, per molti versi, radicalmente cambiato. Inutile sottolineare come sia stata in larga parte la tecnologia a marcare questa differenza. Anche il calcio è completamente un’altra cosa: molto più vicino ad una simulazione della Playstation che non al gioco di 30 o 40 anni fa. Nello scenario odierno, grazie a internet, possiamo scorrere in una veloce rassegna tutte le giocate più incredibili: gli eventi, come li abbiamo chiamati prima. Una dopo l’altra, decontestualizzate e senza soluzione di continuità, le migliori azioni della storia del calcio da una lato perdono la loro unicità poetica, dall’altro si prestano a una sorta di attualizzazione: a diventare materia per l’omaggio e la citazione, come nella cifra stilistica di alcuni cineasti alla Tarantino.
Ed è forse il giocatore più moderno che esiste in questo momento, quello, per intenderci, che assomiglia più degli altri alla propria versione virtuale nel mondo della Playstation, il protagonista di un sorprendente filmato uscito pochi giorni fa su youtube.
Si tratta di un montaggio di reti di Lionel Messi, che riproducono minuziosamente alcuni leggendari classic goals di grandi campioni. Alcune volte in modo fortuito, altre consapevolmente, l’asso del Barcelona è riuscito a portare a termine una monumentale opera di “citazionismo sportivo”, con tanto di copia carbone dei due gol di Maradona nella sopra citata sfida Argenitna-Inghilterra (compreso quello di mano).

Ma nell’epoca in cui le distanze si accorciano, e si può disporre con molta più disinvoltura di ciò che una volta era conservato nella memoria collettiva o nei filmati di repertorio, non abbiamo (ancora) trovato il modo di riprodurre un aspetto fondamentale della realtà: l’unicità di ciò che viviamo nel momento in cui qualcosa accade.
Ad oggi ci accontentiamo di queste pirotecniche “copie d’autore” di Lionel Messi (la cui grandezza è fuori discussione). L’aquilone cosmico rimane, per ora, irriproducibile.

Vedi anche

Altri articoli