L’inverno dell’Europa

Dal giornale
Ahmad, a refugee from Syria, and his daughter Nour, walk towards a registration centre for migrants and refugees in Presevo, in southern Serbia, on October 4, 2015. ANSA/ PRESS OFFICE OXFAM 
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Bisogna reagire con forza contro queste chiusure nazionali, altrimenti Schengen e i il principio della libertà di circolazione nell’ Unione saranno di fatto morti

L’introduzione di controlli alle frontiere in Danimarca e Svezia segna una drammatica accelerazione a livello europeo. Se nelle prossime ore non reagiremo con forza contro questa chiusure nazionali, Schengen e con lui il principio della libertà di circolazione nell’ Unione – pilastro della costruzione europea- saranno di fatto morti. E L’Unione Europea imploderà sotto la spinta delle nuove frontiere che saranno costruite un po’ ovunque nel continente. Per questo voglio dire con chiarezza che la decisione assunta dai due governi è un grave errore, una misura più simbolica che effettiva che rischia però di aprire il vaso di Pandora della disgregazione europea. Di fronte alla gravità della situazione non basta però limitarsi a gridare nel deserto come una novella Cassandra.

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