Linkedin acquistato da Microsoft

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Il controllo di Linkedin è costato 196 dollari per azione perché la società è stata valutata 26,2 miliardi di dollari

Serviva ai professionisti per mettersi in mostra, ai giovani neolaureati per contattate le aziende e, se proprio andava bene, per fare qualche piccolo affare. Comunque un social interessante, Linkedin, con circa 400 milioni di utenti sparsi per il pianeta. Si scopre, ora, che il vero colpo l’hanno fatto i creatori del social da momento che Microsoft l’ha comprato per 26,2 miliardi di dollari. Si è trattato di una trattativa lampo.

I siti specializzati hanno riportato, con grande evidenza, una nota congiunta delle due società nella quale si spiega che Linkedin manterrà il proprio brand e la propria cultura; cioè sarà indipendente. L’amministratore delegato, Jeff Weiner, resterà al proprio posto ma riferirà direttamente a Satya Nadella, numero uno di Microsoft. L’operazione sarà portata a termine entro l’anno.

Il controllo di Linkedin è costato 196 dollari per azione perché la società è stata valutata 26,2 miliardi di dollari. La cifra garantisce agli azionisti di Linkedin un premio del 50%, rispetto al valore che il titolo aveva alla chiusura di Borsa di venerdì. L’acquisizione del social è la più rilevante tra quelle effettuate da Microsoft nel corso della sua storia: per prendersi Skype, nel 2011, aveva speso 8,5 miliardi di dollari. Lo scopo dell’operazione è evidente: rilanciare un social pregiato che dopo un periodo di appannamento sta proprio in quest’inizio del 2016 riprendendosi con forza.

L’ultimo trimestre del 2015 si era chiuso con un rosso pari a 8,4 milioni di dollari. Il 2016, tuttavia, era iniziato meglio: nei primi tre mesi i ricavi complessivi sono aumentati del 35% a 861 milioni di dollari. «La squadra Linkedin – ha dichiarato Nardella, amministratore delegato di Microsoft – ha fatto crescere un business fantastico concentrato sulla connessione del mondo professionale. Insieme – aggiunge – possiamo accelerare la crescita di Linkedin e di Microsoft Office 365 e Dynamics». Linkedin resta, per ora, un tipo particolare di social che è stato molto apprezzato sia negli ambienti delle professioni sia in quelli universitari: poche chiacchiere e alcune presentazioni di progetti. La funzione pubblica che in un social supera l’ipertrofia dell’io. Speriamo che i verdi dollari e il gioco del Monopoli non lo cambino molto.

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