L’incerta sorte della CBS

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Frank Sinatra in 1947, during a Songs by Sinatra radio broadcast at CBS Radio in New York City.

La Cbs è la seconda catena radiofonica negli USA, con oltre 70 milioni di ascoltatori sul territorio nazionale e 117 stazioni in 26 mercati tra cui sei soltanto a Los Angeles

La notizia è di qualche giorno fa ma non ha suscitato tanto scalpore. Almeno da noi. Il presidente e amministratore delegato della Cbs, William Paley, con il linguaggio consueto di chi è abituato a far di conto, ha dichiarato che l’azienda sta esplorando «opzioni strategiche» per «aprire possibilità di rendita per gli azionisti». In parole povere, tradotto dal complicato codice linguistico, vuol dire che la radio sta per essere messa in vendita. La fine di un mondo.

Anzi di “De mondi”: è, infatti, è dalla piattaforma della Cbs che quel geniaccio di Orson Welles terrorizzò un’intera nazione con la finta diretta sull’invasione del pianeta da parte degli extraterrestri. Scherzo che è stato, per un lunghissimo periodo, l’esempio più significativo sull’effetto dei media. Potrebbero essere riempite pagine e pagine per raccontare cosa è stata la Cbs: la radio dell’immortale Ed Murrow (“Good Night and Good Luck”) e quella della messa in onda dei grandi drammi radiofonici; quella dei maghi dell’intrattenimento ( Al Jolson, Bing Crosby e Red Skelton, tanto per citarne qualcuno) e della modernizzazione dell’informazione. Gli storici della radiofonia e del giornalismo sono concordi: fin dall’inizio della Seconda Guerra Mondiale la Cbs è stata un anello fondamentale per l’informazione con gli inviati che spedivano reportage da ogni angolo della terra.

Tra questi i servizi di Ed Murrow da Londra, trasmessi mentre sulla città grandinavano le bombe naziste. Erano i tempi in cui radio come questa, dettavano l’agenda alle grandi testate della carta stampata. Gli analisti danno la colpa alla pubblicità che verrebbe dirottata ormai verso media più appetibili e meno costosi. C’è evidentemente qualcosa di più e di diverso.

La Cbs è la seconda catena radiofonica negli USA, con oltre 70 milioni di ascoltatori sul territorio nazionale e 117 stazioni in 26 mercati tra cui sei soltanto a Los Angeles. Il destino sembra segnato ma se ne parlerà alla fine dell’anno. Intanto ci sono le Primarie in corso e poi una ricca campagna elettorale con i candidati pronti a gettare sul piatto milioni di dollari. E se a volta tanto i dollari della politica servissero a salvare un pezzo di storia?

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