L’exit strategy dalla crisi bancaria

Economia
Un momento dell'incontro tra il presidente delle quattro banche Roberto Nicastro con i sindacati generali del credito nella sede della banca delle Marche. Roma 12 gennaio 2016. ANSA/ANGELO CARCONI

Tutelare il risparmio non significa scaricare sui contribuenti tutti i rischi connessi all’attività bancaria

Il rischio di una crisi sistemica nel mercato del credito è l’unica ragione che consiglia di risolvere la crisi bancaria europea derogando provvisoriamente a una rigida applicazione del burden sharing, cioè il principio secondo cui, se si chiedono soldi ai contribuenti per aiutare le banche, gli azionisti e i titolari di obbligazioni subordinate devono partecipare alle perdite. Si tratta, quindi, di stabilire un limite ragionevole all’applicazione di direttive europee già abbastanza flessibili.

Ma sarebbe un errore confondere questa richiesta di deroga con un rigetto delle regole alla base dell’Unione Bancaria. Il Presidente dell’ABI ha recentemente sostenuto che il bail-in è contrasto con la Costituzione e, più precisamente, con il dovere dello Stato di tutelare il risparmio. Si tratta di una tesi singolare.

Continua a leggere

Vedi anche

Altri articoli