L’Europa batta un colpo o la Jihad tornerà a seminare morte

Terrorismo
Syrian refugees walk past a hall after landing at Hanover airport, central Germany, on April 4, 2016.
The first Syrians arrived in Germany from Istanbul under a controversial EU-Turkey migrant pact. / AFP PHOTO / TOBIAS SCHWARZ

Il jihad si globalizza e, per dimostrare di essere vivo, amplifica lo strumento di morte

Mentre l’Europa litiga su quando e come il Regno disunito debba lasciare l’Unione, il Mediterraneo torna a infiammarsi, e le nostre frontiere esterne a esplodere.

Il massacro all’aeroporto internazionale di Istanbul racconta che la narrazione di un terrorismo in rotta, di un “Califfato”alla resa, è una narrazione illusoria, tragicamente illusoria. Quei 41 civili massacrati stanno a testimoniare che proprio nel momento in cui in “Siraq”, le milizie del Daesh subiscono sconfitte militari, il jihad si globalizza e, per dimostrare di essere vivo, amplifica lo strumento di morte.

E colpisce di nuovo i luoghi della normalità: di nuovo un aeroporto, come a Bruxelles, perché non sono riusciti a farsi esplodere in uno stadio degli Europei in corso in Francia.

Continua a leggere

Vedi anche

Altri articoli