L’energia e i fossili

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Le rinnovabili sono cresciute di ben cinque, sei volte rispetto a 10 anni fa, ma non superano il 5% del totale e ancor meno nei trasporti

Premesso che i combustibili fossili hanno regalato al mondo immense quantità di energia grazie alla quale una buona parte dell’umanità è uscita dalla povertà, molti ne auspicano un rapido superamento soprattutto per ragioni ambientali. Molte tecnologie promettenti ci fanno ritenere che questo potrebbe essere possibile, ma la domanda è: in quanto tempo? Lanciarsi in previsioni sul futuro è sempre temerario, ma intanto possiamo dare u n’occhiata al passato. Nel 2014 i combustibili fossili hanno contribuito alla produzione di elettricità per il 66% del totale. Una percentuale pari a quella di 10 anni fa.

Ma se si considera che solo negli ultimi 10 anni la “t o r t a” dei consumi elettrici è cresciuta del 30 per cento ci si rende conto di quale quantità di fossili stiamo bruciando. Senza considerare poi il lato trasporti e il petrolio che nella produzione di elettricità ha un ruolo marginale, ma e’ il re quando parliamo di combustibili per la trazione. Auto, motocicli, aerei e navi. Nel 2015 i consumi hanno segnato il record storico e sono previsti in crescita.

Le rinnovabili, quelle storiche, ma soprattutto quelle nuove, eolico e solare prima di tutto, sono cresciute di ben cinque, sei volte rispetto a 10 anni fa, ma non superano il 5% del totale e ancor meno nei trasporti. Inoltre, dopo la tragedia di Fukushima, hanno rubato spazio al nucleare, l’altra fonte senza emissioni di CO2 e non ai fossili. Insomma la strada da fare è ancora bella lunga, soprattutto se i paesi più poveri continueranno ad affacciarsi nel mondo della crescita economica, che ha bisogno di tanta energia .

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