L’efficienza energetica cresce. Ma i consumi anche

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Siamo capaci di fare lo stesso lavoro utilizzando oggi un terzo in meno dell’energia che usavamo 15 anni fa

Buone notizie dall’Agenzia Internazionale del l’Energia. L’intensità energetica, vale a dire quanta energia serve per produrre un’unità di Pil, continua a scendere . E lo fa molto velocemente. Dal 1990 al 2015 è diminuita di un terzo. Che è tantissimo.

In altri termini siamo capaci di fare lo stesso lavoro , produrre un oggetto, svolgere un servizio, percorrere un certo numero di chilometri, riscaldare e illuminare le nostre case e le nostre città, utilizzando oggi un terzo in meno dell’energia che usavamo 15 anni fa. Se preferite chiamate questo processo risparmio energetico o miglioramento dell’efficienza energetica. La seconda buona notizia e’ che questo processo riguarda tutto il mondo e tutte le aree economiche, indipendentemente dal livello di sviluppo.

La Cina per esempio ha messo a segno un record . La crescita della sua economia e’ stata più che doppia della crescita dei consumi energetici. Il che vuol dire un miglioramento superiore al 100% . Anche gli Usa, tradizionalmente spreconi, hanno ottenuto un miglioramento superiore al 50%.

I paesi economicamente più sviluppati hanno normalmente una migliore intensità energetica. Sia perché in generale usano tecnologie più efficienti, sia perché le loro economie sono già orientate da tempo verso i servizi, che consumano meno energia dell’industria che domina invece i recenti giganti asiatici. Ma le differenze si sono assottigliate.

Tutto questo non significa, facciamo attenzione, che i consumi di energia abbiano smesso di crescere. Fortunatamente l’ economia mondiale continua a crescere e con essa crescono anche i consumi energetici. Ma molto meno che in passato.

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