Le ricette infallibili dei super-dietologi

ControVerso
cibo

Non dimentichiamoci di quale sia il vero fine del cibo: nutrire con equilibrio, varietà e possibilmente soddisfare anche il palato

L’altra sera a casa di amici ascoltavo con un orecchio un gruppo di giovani signore discutere di diete. Più o meno come ascoltare un gruppo di grillini discutere di scie chimiche.

Ognuna citava la propria dietologa/maga con le sue fantastiche indicazioni, i cibi amici e quelli nemici, le ore del giorno in cui assumere un cibo, le fasi lunari ecc. ecc. Il cibo, da nutrimento scarso di molti decenni fa, è diventato terreno di discussione senza fine. E di battaglia.

L’ultimo caso quello dell’olio di palma. A chi toccherà la prossima volta? Il fatto è che nessun alimento, se sottoposto a una critica severa e unilaterale, ne può uscire indenne, a parte forse l’insalata scondita.

La pasta ha il glutine, la carne favorisce il colesterolo e contiene le schifezze che danno agli animali, l’olio di oliva fa ingrassare, la frutta è piena di zuccheri, che sono, dice il dietologo di turno «veleni per l’organismo», il pesce va bene, ma solo se pescato dall’amico il giorno stesso, l’hamburger solo di vacca fassona allevata con amore. La pizza, un concentrato di carboidrati bruciacchiati.

Non parliamo poi, per carità di patria, degli alcolici di ogni natura e genere e non permettetevi di nominare i dolci.

In questo gioco al massacro si finisce per scordare quale sia il fine del cibo. Nutrirsi con equilibrio, varietà e possibilmente soddisfare anche il palato. Forse basterebbe prendere atto che almeno in questa parte del mondo si mangia molto meglio di 50 anni fa, la denutrizione e le monodiete (polenta e formaggio) dettate dalla necessità non esistono più e si campa molto più a lungo e meglio. E riservare le nostre energie polemiche per cause più importanti.

Vedi anche

Altri articoli