Le favole a 5 Stelle, il consigliere toscano annuncia l’Apocalisse

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Nell’ultima seduta del Consiglio regionale toscano del 26 ottobre i consiglieri pentastellati hanno fatto dichiarazioni che lasciano letteralmente a bocca aperta

Scie chimiche che rendono il clima torrido e addirittura l’Apocalisse imminente. I Cinque stelle non rinunciano al loro mondo fatto di sirene (quelle che per la deputata Basilio popolano gli oceani), microchip sottopelle (che gli americani installerebbero a tutti i viventi secondo il deputato Bernini), falsi allunaggi o matrimoni tra specie diverse (evocati dal deputato Sibilia). Le ultime rivelazioni all’umanità smarrita e cieca targate M5S arrivano da due consiglieri regionali della Toscana: Enrico Cantone e Andrea Quartini. Nell’ultima seduta del Consiglio regionale toscano del 26 ottobre il primo ha infatti affermato che a causa delle ‘scie chimiche’ il ’12 novembre andiamo tutti in giro con bermuda e infradito’: una preoccupazione per Cantone, imprenditore nel settore automotive, che ‘dobbiamo sempre avere davanti agli occhi’. Un memento mori continuo e incessante. Uno spot perenne per albergatori della Riviera romagnola e per aziende specializzate in costumi da bagno hawaiani e ciabatte. Il secondo consigliere regionale, medico specializzato in tossicodipendenze, invece ha sostenuto, sempre il 26 ottobre, che ‘l’orologio della Apocalisse non è mai stato così vicino alla mezzanotte come oggi’. Eh sì, l’Apocalisse secondo Quartini non porta con sè, a differenza di quella di San Giovanni, una donna vestita di sole e un drago a sette teste e dieci corna, ma è in ogni caso dietro l’angolo. Questione di minuti. Armageddon per tutti e Bruce Willis si tenga pronto…

Profeti inascoltati e derisi da una società sempre concentrata su problemi inesistenti come la crisi economica, la mafia, le malattie, la povertà e la malnutrizione, i 5 Stelle svelano al mondo i veri nodi nascosti del Pianeta: le scie chimiche, le sirene, l’Apocalisse che sta per giungere (alcuni dicono addirittura prima di Natale), e i matrimoni tra gatti, cani e pesciolini rossi. ‘Cittadini portavoce’, come amano definirsi, i grillini lanciano le loro funeste previsioni e svelano complotti massonico-illuminati dai banchi delle istituzioni nelle quali sono stati eletti. Eroiche cassandre pronte a immolarsi dai pulpiti di parlamento, consigli regionali, comunali e di quartiere. Forti delle ostie fatte da grilli secchi che il guru genovese dispensa loro con tunica da sacerdote, promettono in stile francescano di restituire lo stipendio (ma non i rimborsi…) foss’anche non riuscissero a sfamare figli e nipoti e di aprire Camera, Senato e civici consessi come scatolette di tonno. Con un grande motto: uno vale uno.

E viene da dire che, in alcuni casi, valere uno è già tantissimo…

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