Lasciamo in pace Gramsci, ma la sinistra torni a dare un sogno

Sinistra
Una persona su 3 è a rischio povertà nei 7 Paesi 'deboli' della Ue (Italia, Portogallo, Spagna, Grecia, Irlanda, Romania e Cipro). E' quanto sottolinea il rapporto di Caritas Europa sull'impatto della crisi. A fronte di un rischio di povertà o esclusione sociale del 24,5% nella Ue a 28, nei 7 Paesi è al 31% (28,4% in Italia, oltre 1 su 4). Roma, 19 febbraio 2015. ANSA / CIRO FUSCO

Il mondo è cambiato e con esso le necessità dei più deboli. A loro bisogna offrire quella speranza che oggi il Pd non dà

Mi ha molto interessato la discussione riguardo il nome di Antonio Gramsci e la natura politica del l’Unità, giornale che sono contento di rivedere in edicola. Eppure, devo amaramente constatare che l’Unità, così come il Pd, non rappresenta più un simbolo, un’idea di sinistra.

La questione non è su basi estetiche, su simboli, o su aggettivi e nomi, ma è qualcosa di ben più grande che vede implicata tutta la sinistra europea: la rinuncia ad elaborare una visione alternativa al neo-liberismo, verso il quale (dall’esperienza di Blair in poi) tutto il mondo progressista si è piegato, con il mero compito di dargli un volto umano, tralasciando invece il compito che gli spettava, ovvero garantire alle masse un sogno.

Il mondo è cambiato, e per fortuna. Nessuno sogna di rivedere la bandiera rossa sul Cremlino, ma proprio perché il mondo cambia, i poveri, i deboli, gli oppressi assumono altre caratteristiche, altre necessità. Allora c’è il dovere di ripensare un mondo diverso, che sappia offrire speranza e cambiamento ai tanti giovani disoccupati, ai tanti precari, ai tanti e tanti popoli del mondo che subiscono le ingordigie di un capitalismo sfrenato e disumano.

Il Partito democratico, e con esso l’Unità, oramai fanno parte, mio malgrado, del pensiero unico, che poi è anche un piccolo pensiero, quello che non ammette cambiamenti, che non ammette sogni, quello del “tutto sommato, va bene così”. No, questo sistema garantisce i pochi e non i molti, e la crisi attuale sta dimostrando tutto questo. No, questo sistema non è l’unico e non è il migliore, questo la sinistra deve capire, e con essa anche l’Unità e il Pd.

 

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