L’appello: non facciamo il gioco delle destre

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Noi con Anpi e Cgil e per il Sì

L’ amicizia caratterizza i firmatari dell’appello, amicizia cementata anche nelle prime lotte per conquistare e praticare diritti fondamentali specie nei luoghi di lavoro. La maggior parte di noi è iscritta alla CGIL ed alcuni anche all’ANPI. L’attenta lettura del contenuto della proposta di Riforma non ci fa intravedere uno stravolgimento della Carta, dei suoi fondamenti.

Modifiche alla seconda parte della Costituzione con contenuti analoghi sono presenti in documenti della sinistra politica e sociale elaborati nel corso di questi decenni. Nel contenuto della proposta di revisione vi leggiamo un cambiamento segnato da un positivo passo avanti circa la qualità ed una maggiore efficienza delle Istituzioni.

In momenti cruciali della nostra storia recente ricorre la domanda sulla posta in gio co. A chi giova la bocciatura della riforma costituzionale? Non al paese che si troverebbe in un quadro di instabilità, l’avanzata di pericolosi populismi, instabilità che colpirebbe i ceti più poveri.

Le Istituzioni ne uscirebbero ancora più indebolite e screditate. Non a quelle forze che si battono per restare in Europa, in un’Europa più attenta ai temi sociali, al welfare e all’occupazione specie quella giovanile. Giova invece alle destre disinteressate ai contenuti della Riforma e bramose solamente di dare una spallata al Governo. Tenendo conto anche dell’impegno a cambiare la legge elettorale noi, negli anni ’70 operai, tecnici, docenti, operatori sanitari, delegati e dirigenti sindacali, il 4 dicembre voteremo Sì.

Rosanna BAMBINI, Sergio BASSI, Beppe BELINELLI, Renato BELINELLI, Stefano BORGATTI, Aureliano BONORA, Cosimo BRACCESI, Maria Claudia BONINI, Gilberto CAVINA, Giuseppe CAPRIZ, Sandra MARCHI, Giorgio MASIERO, Franco MEDICI, Germano PIANI, Giorgio PAOLINI, Carmen RAMPONI, Ivano RICCIONI, Rolando ROCCHETTI, Sandro RUGGERI, Angela SARDANO, Claudio SASSI, Giancarlo SGARBI, Roberto TONINELLO, Alessandro TURCO, Paolo VANDINI, Arturo ZANGRANDO.

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