L’allergia alla libertà

Dal giornale
Foto Vincenza Leonardi - LaPresse13 10 2012 EtnapoliticaBeppe Grillo sull'Etna, comizio a 2000 metriLa Tappa sul Vulcano Etna , Tour di Grillo a sostegno di Giancarlo Cancellieri , Candidato del Movimento 5 Stelle alla Presidenza della Regione SiciliaNella Foto Beppe Grillo

Rinfreschiamo la memoria a Beppe Grillo: la nuova società che edita l’Unità ha rifiutato i soldi pubblici

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. Questo stabilisce la nostra Costituzione all’articolo 21 che poi precisa che “la stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”. Questo principio è stato scritto dai nostri padri costituenti perché durante la dittatura fascista non era permesso esprimere liberamente le proprie idee (chi lo faceva veniva esiliato se gli andava bene oppure finiva bastonato e in galera o assassinato) e perché i giornali dovevano pubblicare solo le veline distribuite dal regime.

Ieri, dal suo blog, Beppe Grillo ha pesantemente attaccato l’Unità sparando falsi e bugie. Gli rinfreschiamo la memoria. La nuova società che edita questo giornale ha rifiutato i soldi pubblici, e lo ha riportato in edicola solo grazie al coraggio imprenditoriale (e ai denari) di investitori privati e al coraggio politico del Pd. In nome di quelle bugie, Grillo ha chiesto (e ottenuto) dai suoi seguaci la solita sequela di attacchi alzo zero con minacce e insulti a l’Unità e ai suoi lavoratori. L’obiettivo è chiaro. Intimidire un giornale che per il movimento a 5 Stelle ha avuto la colpa di raccontare quello che il Movimento 5 Stelle fa (o meglio non riesce a fare) quando dal sacro web e dalla demagogia è chiamato a governare una città. Si vuol far tacere la nostra voce perché ha la pretesa di raccontare il malgoverno a 5 Stelle. Del resto, già in passato Grillo aveva messo all’indice (con nomi, cognomi e foto) giornalisti sgraditi, anche loro colpevoli di “manifestare liberamente il proprio pensiero”. Non è una bella notizia, e forse l’allergia alla trasparenza e alla libertà di stampa sono aspetti del Movimento 5 Stelle che meriterebbero maggiore attenzione. Noi non la faremo mancare. Perché rimaniamo convinti che non sarebbe bello vivere in un Paese dove chi è al governo decida chi possa scrivere e che cosa si possa scrivere

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