La vignetta del “Fatto”, dove sono le femministe?

Giornalisti
L'intervento del ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, ad un incontro organizzato dal Comitato per il "Sì", Napoli, 9 luglio 2016. ANSA

Scivolare sull’aspetto fisico di una donna è deplorevole

Santomato e la sua festa regionale Pd continuano a far parlare di sé. Non c’è che dire, davvero un successone per una località in prossimità di Pistoia da tempo luogo simbolo della politica. Un vero palcoscenico di esponenti di gran livello in questa edizione, dirigenti nazionali del partito democratico, ottima gastronomia ed ottima musica con Santomato live. Una festa che parla con i numeri, oltre 30.000 presenze, 100 volontari impegnati, 70 ospiti politici ed oltre 60 Mila visualizzazioni della pagina #festainrete, ideata appositamente per trasmettere via web tutti i contenuti e sopratutto i dibattiti #indiretta della festa de L’Unità.

Ma oggi c’è un motivo che va oltre al meritato successo della Festa appena terminata con chiusura ai ” fuochi artificiali” con una ospite di riguardo quale è la Ministra Maria Elena Boschi. Ed è ancora lei l’oggetto della ribalta, stavolta però di tono tutt’altro piacevole per rimanerne contente. E lo declino al femminile perchè ancora una volta è la donna, al di là della figura governativa, a venir beffeggiata ed oltraggiata.

“Il Fatto” , è proprio il caso di dirlo, è che oggi viene pubblicata sul sopraddetto quotidiano una vignetta alquanto volgare e sessista che riguarda proprio l’immagine della Ministra Boschi alla festa santomatese, dove viene disegnata con abito che, sedendosi, scopre, e non tanto poco, una coscia. La battuta di pessimo gusto che come sempre Travaglio usa fare, è assimilare il termine “RiForme” alle forme delle cosce messe in luce, non esattamente in forma ( dice lui) . Quindi, accanto ad un titolone forte come «La Boschi è incostituzionale» sulla prima pagina del Fatto Quotidiano di oggi ( 10 agosto) c’è questa orrenda vignetta di Riccardo Mannelli.

Una vignetta, quindi, che sta suscitando un acceso dibattito in rete, dove in molti puntano il dito contro il quotidiano diretto da Travaglio, tacciato di “sessismo”, sopratutto dall’Associazione “Se Non Ora quando” da sempre al fianco delle donne e contro le discriminazioni.

Sempre online, si sprecano i parallelismi tra questa vignetta e il caso del titolo sulle “tre cicciottelle”, le ragazze italiane del tiro con l’arco alle Olimpiadi, titolo che ha comportato la cacciata del direttore delle pagine sportive del Resto del Carlino. Anche in questa vignetta, infatti, l’unica cosa che conta pare essere l’attributo fisico. Come nel video della testata Il Tirreno che parte proprio dalle cosce della Ministra appena seduta per il dibattito per poi salire fino al viso in primo piano. Come fosse l’apparire a superare il valore dell’essere. Eppure, nessuno si indigna…dove sono le femministe agguerrite?
Credo che la misura sia colma, e che qualcuno abbia superato il limite che travalica la ” sana” satira. Perchè la satira fa parte della comunicazione e del giornalismo, e che serva per porre in luce criticità o comunque politici e dissensi va più che bene, ma prendere in giro Maria Elena Boschi per le sue idee sulla riforma costituzionale riducendole alla sterile e sessista denigrazione dell’aspetto delle sue cosce etichettate come «cicciottelle», travalica il senso vero dell’informazione e la relega nella cantina degli orrori. Che parlino del suo impegno, del suo costante lavoro per queste riforme costituzionali, magari evidenziandone i motivi del SI e del No, ma per cortesia, scivolare così tanto sull’aspetto fisico di una donna è davvero deplorevole. Caro direttore, lo avrebbe ” Fatto” pure per Roul Bova o Brad Pitt ? Vergogna!

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