La vera faccia del grillismo

M5S
Foto Vincenza Leonardi - LaPresse13 10 2012 EtnapoliticaBeppe Grillo sull'Etna, comizio a 2000 metriLa Tappa sul Vulcano Etna , Tour di Grillo a sostegno di Giancarlo Cancellieri , Candidato del Movimento 5 Stelle alla Presidenza della Regione SiciliaNella Foto Beppe Grillo

I retweet omofobi contro Vendola dimostrano le radici fascistoidi del Movimento

Ogni tanto a Grillo scappa un tweet, o un retweet. Allora lo cancella, e pensa cancellandolo di averlo eliminato per sempre dalla faccia della rete. E invece si sbaglia, e di grosso. Perché i tweet cancellati di Grillo sono la prova freudiana, e quindi più autentica, delle radici fascistoidi del suo Movimento.

Ricordate l’ineffabile cinguettio col quale Grillo raccomandava a Ignazio Marino di dimettersi prima che Roma venisse «sommersa dai topi, dalla spazzatura e dai campi dei clandestini»? L’incredibile accostamento dei migranti con i topi e alla spazzatura fu più significativo di una conferenza stampa planetaria con Nigel Farage. Ieri il comico leader ne ha fatta un’altra delle sue. Ha evidentemente condiviso lo spirito e la lettera del messaggio di una signora sua simpatizzante che aveva commentato le notizie sul vitalizio dell’ex presidente della Regione Puglia con un’allegoria – non particolarmente signorile, a dire il vero – circa ciò che ci si rompe a lavorare molto e ciò, che secondo la militante grillina, ci si romperebbe a far l’amore tra uomini.

Il messaggio politico è impossibile da equivocare: il militante cibernetico del movimento è uno che si spacca la schiena a lavorare, mentre il politico omosessuale non può che essere un debosciato che mollemente si dedica a farsi sodomizzare mentre spende i soldi che ha accumulato a sbafo alla faccia dei “cittadini”. E Beppe Grillo che fa? Legge e naturalmente pigia il tasto retweet. Io leggo, mi disgusto alquanto (lo confesso) e capisco molte cose. Per quale motivo, per esempio, tra più di 170 parlamentari eletti nelle liste del movimento 5 Stelle in Italia e in Europa non si abbia notizia di gay o lesbiche.

E poi mi ricordo di quando, durante il dibattito in aula a Montecitorio sulla legge contro l’omofobia e la transfobia, un parlamentare grillino si rivolse a me dicendo: «Scalfarotto utilizza la propria omosessualità per fini politici. Senza rendersi conto di quanto fosse omofobico e discriminatorio l’averlo soltanto pensato. Non molto lontano da quel famoso giornalista che disse che le donne stanno sedute sulla propria fortuna.

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