La vaghezza della legge sugli ecoreati

ControVerso
Screenshot-2015-09-25-09.38.06

Il caso aperto dalla magistratura per il giacimento Tempa Rossa in Basilicata sarà probabilmente anche il primo in cui si sperimenterà la nuova normativa sui cosiddetti “ecoreati”

Il caso aperto dalla magistratura per il giacimento Tempa Rossa in Basilicata sarà probabilmente anche il primo in cui si sperimenterà la nuova normativa sui cosiddetti “ecoreati”. Una normativa che, nonostante sia considerata un fiore all’occhiello del Governo Renzi, presenta tali e tanti profili di vaghezza da potere essere usata con assoluta discrezionalità. Le fattispecie che determinano l’esistenza di un cosiddetto “ecoreato”, con conseguenze penali rilevanti, sono quasi tutti di natura qualitativa e non fanno mai riferimento a precise norme. Sono perseguibile in materia ambientale se agisco contro leggi puntuali: se opero senza autorizzazione, esercito un’attività illecita, violo uno standard, un limite di emissione preciso.

Ma se le nuove categorie incriminate fanno riferimento a concetti generici come “inquinamento ambientale”, “alterazione dell’equilibrio di un ecosistema”, “elusione dell’attività di vigilanza”, “offesa alla incolumità pubblica”. Concetti interessanti, ma privi di solidità giuridica. Se per esempio applicassi queste categorie al traffico automobilistico dovrei immediatamente bloccare tutto visto che praticamente comporta conseguenze negative secondo tutte le categorie citate sopra. Inquina, altera i luoghi, provoca cancri, ecc. Le città stesse sono luoghi che alterano l’ecosistema e provocano inquinamento. Chiudiamole. Ancor più grave è il fatto che la legge non definisca in alcun modo da chi dovrebbe essere certificato per esempio “l’alterazione dell’equilibrio di un ecosistema” , ammesso che sia possibile definirlo e che un ecosistema sia un oggetto chiuso e circoscritto. Si sarebbero potuti indicare organismi pubblici di provata competenza come per esempio l’Istituto Superiore di Sanità. Saranno invece i periti (di parte) nominati dalle Procure a stabilirlo e magari a svolgere indagini epidemiologiche. Con buona pace del rigore metodologico necessario in questi casi.

Vedi anche

Altri articoli