La svolta di Berlusconi/2. “Perché c’è”

Centrodestra
berlusconi222

Arginare il lepenismo infelpato di Salvini è azione che merita una medaglia

 

Puntare le carte sul quarto (secondo i sondaggi) non è da tutti, diciamo la verità. Probabile che l’anziano Berlusconi non abbia una vision complessiva, che si muova giorno dopo giorno alla ricerca mosso da interessi nazionali e soprattutto da interessi suoi. Ma la novità c’è. Nel ’94 aveva sdoganato Fini, nel 2016 non sdogana Meloni&Salvini.

La stiamo tutti ingigantendo, questa novità? Può darsi. Non solo i giornali hanno bisogno di novità, in questo tempo frenetico ma sempre uguale a se stesso. E dunque, ben venga la mossa di Silvio. Se non altro, smuove questa politica che sa troppo di stagno.

Provare – solo provare, eh – ad arginare la resistibile ascesa del lepenismo infelpato di Salvini è un’azione che merita una medaglia. Non si tratta di rifare il Centro – luogo della politica che ormai si va stingendo nelle acque del renzismo a vocazione maggioritaria – e meno che mai lo potrebbe fare Silvione che non ha mai saputo bene cosa significhino parole come “Centro”, “mediazione”, “moderazione”.

Però è anche vero che all’ex Cavaliere l’estremismo lepenista intollerante, antieuropeo, antimmigrati non piace. Istintivamente. Forse perché non fa fare affari, forse perché è il contrario del modello italiani-brava-gente che invece gli appartiene. Ma il dato di fatto è incontrovertibile: il Lupo cattivo ne ha fatta un’altra, ma questa volta è giusta.

Vedi anche

Altri articoli