La solidarietà più facile è quella fatta dagli altri

ControVerso
Anche i profughi al lavoro per liberare le strade di Firenze dopo il nubifragio. Firenze, 3 agosto 2015

Una sola cosa capisco io. Che le parole non hanno più senso ed ogni occasione è buona solo per fare baruffa

Esperienza molto interessante. Mi chiedono un parere sui cinquanta profughi siriani attesi a Capalbio e dico poche cose che mi sembrano di buon senso. Vale a dire che bisogna accoglierli, che il rischio maggiore è che si trovino completamente nullafacenti e che sarebbe bene trovare loro qualche cosa da fare di utile per tutti. Sistemare un giardino pubblico, ripulire una spiaggia, ecc.

Apriti cielo. I leghisti attaccano perché così si ruba il lavoro agli italiani; gli ultrasinistri sparano perché come Hitler vorrei costringere i profughi al lavoro coatto. Una serie di cosiddetti intellettuali, privi del più elementare buon senso, costruiscono cattedrali fatte di nulla sul presunto razzismo del sottoscritto e della sinistra, naturalmente renziana.

Poi arriva un Prefetto di buon senso e di buona volontà, Morcone, che dice più o meno le stesse cose e la giostra riparte. Saviano riesce a non dire niente di comprensibile, se non luoghi comuni a raffica per 100 righe (ma perché spreca così il suo talento ?) e per Luciana Castellina naturalmente il problema è un altro e ha a che fare con il capitalismo, l’imperialismo, la globalizzazione e la sinistra che tanto per cambiare ha tradito.

La stessa cosa che dicono alcuni, imperterriti, dal 1945. Mettendo nel mirino tutti da Togliatti a Berlinguer, per non parlare dei più recenti, tutti revisionisti senza attributi. E mai un ricordo autocritico dell’immane montagna di sciocchezze dette nel frattempo. Dei leghisti manco parlo, visto che per loro il problema si risolve ributtandoli tutti a mare. Una sola cosa capisco io. Che le parole non hanno più senso ed ogni occasione è buona solo per fare baruffa. Tanto a risolvere i problemi ci devono pensare “gli altri”.

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