La sfida di oggi, convincere i giovani che il Sì apre al futuro

Referendum
Giovani democratici

Questa è la vera battaglia decisiva per vincere

“Abbiamo pochi giorni di tempo per far capire che ci giochiamo il futuro dell’Italia”.

Non è solo una frase, non è solo un pensiero né soltanto un’opinione.  È il senso alto di ciò che sarà il voto del prossimo 4 Dicembre. Perciò bisogna fermarsi e capire.

Vinceremo il referendum costituzionale se convinceremo più della metà degli elettori italiani a condividere i contenuti specifici della riforma. Ma soprattutto, se sapremo convincerli della nostra visione del futuro.

Dicono che il Sì faccia fatica tra i più giovani, che più di tutti sono sfiduciati e distanti dalla politica perché non si sentono rappresentati da nessuno. Quindi nelle settimane che ci separano dal 4 dicembre dobbiamo mettere tutta la nostra passione al loro servizio.

Se conquisteremo il loro cuore e la loro mente, non avremo solo vinto il referendum, ma avremo aperto le porte della politica a milioni di nuovi protagonisti.

Questo è la nostra sfida, questa è il compito storico del Pd guidato da Matteo Renzi: parlare alle nuove generazioni, dar loro l’opportunità di diventare la classe dirigente di un’Italia che ha un bisogno profondo di modernità.

Il 4 dicembre l’Italia sarà a un bivio: se vincerà il Sì, apriremo le porte a un nuovo e moderno futuro; se prevarrà la conservazione tornerà l’Italia degli inciuci perenni.

Ma guardiamo oltre. Come conquisteremo i giovani? Facendo loro capire che la vera scelta di rottura, la vera decisione controcorrente è combattere le vecchie logiche della politica degli inciuci, l’immobilismo, la politica irresponsabile e grigia. La vera rottura è diventare protagonisti di una nuova stagione della politica italiana, una politica più giusta e equa, più semplice e veloce, più attenta alle esigenze concrete dei cittadini e dei territori. Dire sempre No è facile e banale; accettare il cambiamento è il vero coraggio.

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