La rigidità Ue non è sacra

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La Commissione prevede un leggero arretramento della crescita media europea rispetto alle previsioni precedenti

Il 2016 si è aperto all’insegna dell’incertezza per l’economia mondiale. L’analisi della Commissione Europea sulle prospettive di crescita per l’anno in corso e le dichiarazioni di Draghi riportate ieri dalle agenzie di stampa confermano in pieno questa sensazione. In sintesi, la Commissione prevede un leggero arretramento della crescita media europea rispetto alle previsioni precedenti, l’1,7% invece dell’1,8%, e un decimo di punto in meno di crescita anche per l’Italia (1,4 anziché 1,5). L’inflazione rimane ferma allo 0,5%, cioè molto al di sotto degli obiettivi della Banca Centrale Europea, e i mercati finanziari sono più volatili di quanto sarebbe giustificato dai fondamentali economici

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