La rabbia saudita

Cultura
epa04452243 Supporters of the Yemeni Shiite Houthi movement shout anti-Saudi slogans during a protest against the death sentence handed down upon Nimr Baqir al-Nimr by Saudi Arabia, outside the Saudi embassy, Sanaa, Yemen, 18 October 2014. Reports state Riyadh's Specialised Criminal Court, which tries terrorism cases, sentenced Shiite cleric and leader Nimr Baqir Al-Nimr to death 15 October after he was found guilty of among other charges, disobedience to the King, inciting sectarian strife and encouraging and leading demonstrations.  EPA/YAHYA ARHAB

La vita di Ali al-Nimr, 21 anni, è appesa a un filo. Che un boia di Stato potrebbe recidere da un momento all’altro

La cultura non si concilia con la pratica barbare della decapitazione, neanche quando a praticarla è la ricca e influente dinastia Saud. Il valore di una vita umana è superiore alla potenza dei petrodollari. Il segnale dato dal Salone del Libro di Torino nell’annullare la partecipazione dell’Arabia Saudita all’edizione 2016, ha un valore straordinario che fa onore all’Italia ed è da lezione per una Europa che troppe volte, e non sempre a ragione, ha guardato all’Italia come al “discolo” da correggere.

 

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