La politica e i partiti dovrebbero educare il popolo

Community
popolo-riforme

Nella società di oggi la politica dell’insulto rischia di prevalere su quella con la P maiuscola

Cara Unità,

vorrei dire la mia sul “popolo” ,tanto esaltato , mitizzato, un tempo, da tutti noi che abbiamo una storia politica fatta da anni di militanza nel PCI. In un’epoca post-ideologica, dobbiamo riconoscere, invece, che il “popolo”, come accezione generica, è invece una massa informe, pronta a seguire gli istinti più retrivi, facilmente influenzabile e manipolabile da abili demagoghi.

Per questo, il populismo è, nonostante quello che pensano e dicono i due populisti in atto più in voga in Italia (Grillo e Salvini) , una degenerazione della Politica. La Politica, quella con la P maiuscola, e con essa i Partiti, dovrebbero educare, elevare il “popolo” (c’è in questa tesi, un residuo di marxismo?), non assecondarne gli umori e gli istinti.

Del resto, se esaminiamo la situazione, credo che quello che dico sia facilmente dimostrabile. Prendiamo la Germania. Tralasciando la tragedia del nazismo, con folle osannanti appese alle parole di un Capo folle e megalomane, guardiamo alla Germania di oggi: è il Paese leader in Europa ed una delle più forti Economie del Mondo; crescita superiore agli altri paesi UE,
basso tasso di disoccupazione, welfare di livello elevato, efficienza in tutti i settori: eppure è bastato che Merkel aprisse le porte ad un cospicuo numero di migranti, perché il suo partito perdesse voti e, viceversa guadagnassero consensi i neonazisti (!) ed un partito populista come AFD.

Prendiamo gli Stati Uniti: la Presidenza Obama, pur con i limiti derivanti da non avere la maggioranza nel Congresso, ha raggiunto brillanti risultati economici ed attuato importanti iniziative come l’Obama-care. Eppure rischia di vincere le Presidenziali un personaggio come Trump.

Oppure la Turchia, dove il “popolo” osanna un Leader, ambiguo, eticamente discutibile, nostalgico dell’Impero ottomano, liberticida, come Erdogan.

E l’Italia? Anche da noi non ci facciamo mancare niente! Anche qui, ricordiamo la barbarie del fascismo, durante il quale quasi tutto il “popolo” adorava un dittatore narcisista, osannava le avventure colonialiste e gli annunci di guerra. Veniamo all’oggi: mi chiedo coma possa , il 13/14 % di elettori votare per un partito (la Lega) guidato da un leader ignorante, volgare,razzista, privo di rispetto per le Istituzioni, capace solo di urlare insulti a destra e a manca e di solleticare gli istinti peggiori di un “popolo” ugualmente rozzo, ignorante e volgare.

Ancora più incomprensibile è constatare come circa il 30% degli elettori possa supportare un Movimento fatto solo di slogan e demagogia, che razzola tutto l’opposto di quello che predica, guidato da un leader, che assieme ad una srl ne è il proprietario (altro che uno vale uno!), che urla come un forsennato, non ha uno straccio di proposta (a parte il reddito di cittadinanza,
l’abolizione di equitalia – chissà se Mazzillo è d’accordo! – ed un referendum sull’euro), pratica solo la politica dell’insulto e del vaffa e dell’odio (basta leggere i commenti dei suoi tifosi più talebani agli articoli di Repubblica e di Huffington, che vomitano insulti feroci nei confronti di Renzi e di tutti i “pidioti”.

Movimento che, alla prova di governo, sta mostrando tutta la propria inadeguatezza e l’insensatezza della teoria secondo la quale, chiunque, purché onesto, sia in grado di assurgere a posizioni di governo, in cui un candidato premier, mediocre studente universitario, non azzecca due congiuntivi di fila! Eppure, basta urlare onestà e far finta di contrastare la “casta” perché tanta parte di “popolo” si lasci affascinare da quattro vuoti slogan.

E allora, che fare? Credo che ciascuno di noi, nel suo piccolo, possa fare la propria parte, parlando con la gente, discutendo, smentendo la tesi che i politici siano tutti ladri (per me la classe politica rappresenta il popolo e, spesso, la gente comune è peggiore di tanti esponenti politici), smentendo l’idea diffusa che i migranti ricevano 35 euro al giorno, evidenziando (per chi lo sostiene) le tante riforme ed i tanti provvedimenti positivi del Governo (e se questo lo facesse anche la minoranza Dem?). E poi servono i Partiti, serve il Partito, il nostro, che lavori nei territori e non si dilani in discussioni e liti autoreferenziali , avendo sempre in mente il Congresso ed i gradi di Capitano da conquistare.

Pensierini sparsi
1. Leggo che la Prof. Nadia Urbinati non comprerà più La Repubblica perché Scalfari (notoriamente sempre critico con il Premier) ha osato scrivere che nel dibattito con Zagrebelsky, Renzi ha vinto 2 a 0 (per me è stato troppo generoso con Zagrebelsky, Renzi ha letteralmente stracciato il Prof., evidenziandone anche le tante contraddizioni). E’ la solita spocchia dei Professoroni, che forse al posto dell’oligarchia tanto invisa a Zagrebelsky preferirebbero l’aristocrazia dei Professori e degli intellettuali, che forse sanno tutto ma non saprebbero amministrare un condominio.

2. Il compagno (?) D’Alema dice che il Sì è sostenuto da J.P. Morgan, Marchionne e Confindustria, mentre dalla parte del No sono ANPI e CGIL, e quindi lui pende da quel lato. Forse sarebbe il caso che qualcuno ricordasse a D’Alema che per il No sono anche la Lega, Forza Italia, il M5s, il “popolo” del Family day, Casa Pound, etc. Massimo, ormai anche i sassi conoscono i motivi della tua opposizione a qualsiasi cosa promani da Renzi! Ma Brunetta non ti ha incluso tra coloro cui tributa i suoi evviva?

3. Gli argomenti principali dei sostenitori del No sono “il combinato disposto” e la voglia di dare la spallata al Governo. Vorrei dare a Matteo un consiglio, non richiesto: smonta questi due argomenti ed il No si squaglierà come neve al sole. Dì chiaramente che l’esito del voto non avrà conseguenze sul Governo; proponi la modifica dell’Italicum, così tantissimi (compresi, forse, anche Speranza, Cuperlo, Bersani, Gotor, etc.) non avranno più argomenti.

Scrivi la tua opinione su Unità.tv

Vedi anche

Altri articoli